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Sport

The last weekend took place the match valid for the Interregional Championship of Taekwondo at the Palaferraro at Cosenza, Calabria. A very important demonstration which saw the participation of about seventy teams. Very good the results of the Neapolitan Team, considered one of the strongest teams in Italy in the taekwondo WTF, the Buonocore team of  the Futurama Club gym returned at home with a very good booty of medals. Upon twelve athletes of agonistic level, the Buonocore Team  conquered seven gold medals, one silver medal and four bronze medals. The Futurama society conquered the cup for the first classified in the Junior Category (colored belts and black belts), while in the Seniors Category reached the third position.

Alfredo Talotti , a Leonardo Da Vinci’s student, who already conquered many medals in the national championship, also this time has been classified first in the Interregional in the -78 kg Junior Category for black belts, conquering a gold medal. In the semifinal match, Talotti has easily won against the Calabrian athlete Pliò, despite He played in the home, with a clear score of 20-8. In the final, the young Neapolitan student  challenges against the Sicilian athlete Signoriello, winning skillfully and without too many difficulties with a final score of 11-1.

An unpleasant event verified at the moment of the final permeation, where the home-athlete had to renounce at the podium ceremony, where he should have received the bronze medal, due to a problem at the leg, which forced to remove him from the Palaferraro for more medical check-ups.

ITI Leonardo da Vinci di Napoli:

Alfredo Talotti, Andrea Marino

Il 13 maggio 1990 allo stadio MAKSIMIR di Zagabria, durante una partita di campionato jugoslavo, scoppiò una guerriglia tra i tifosi della Dinamo Zagabria (Bad Blue Boys) e quelli della Stella Rossa di Belgadro (Delije). Lo scontro tra tifoserie nascondeva ragioni più profonde, la partita di calcio fu solo un pretesto per scatenare una guerra che porterà all’indipendenza di alcune nazioni dalla Jugoslavia,

L’evento che ha caratterizzato quella partita fu che i  due club per anni erano stati ai vertici del campionato jugoslavo e molto spesso si contendevano il titolo, allora la goccia che fece traboccare il vaso fu lo scontro diretto che mise di fronte non solo due tifoserie avversarie, ma due nazioni che volevano diventare Stati indipendenti. Gli scontri tra le due squadre avvennero prima della partita, precisamente alle ore 18:00, I tifosi di Belgrado, isolati nel proprio settore, iniziarono a strappare cartelloni pubblicitari e a inveire contro la tifoseria avversaria con cori da stadio offensivi fino ad arrivare a vere e proprie aggressioni.

Durante gli scontri alcuni giocatori della Dinamo rimasero feriti sul campo, mentre i calciatori della Stella Rossa riuscirono a rifugiarsi negli spogliatoi e a fuggire con un elicottero militare. I giocatori stavano entrando in campo proprio durante gli scontri, la cosa assurda fu che i calciatori della Dinamo, invece di scappare intrapresero un confronto corpo a corpo con la polizia. Le riprese televisive rivelarono che, nel corso degli incidenti, il capitano della Dinamo Zagabria Zvonimir Boban sferrò un calcio a un agente di polizia che stava picchiando un sostenitore della sua squadra: pur venendo preso di mira, fu tratto in salvo da alcuni tifosi e dirigenti della Dinamo. Il gesto ebbe grande risonanza mediatica e costo a Boban una lunga squalifica, ma divenne, allo stesso tempo, per i croati una sorta di eroe nazionale, mentre i serbi lo bollarono come nazionalista.

Da quel momento partì un lungo conflitto che portò la Slovenia e la Croazia a distaccarsi dalla Jugoslavia e diventando degli stati indipendenti. Dieci anni dopo, il 9 ottobre 1999 alla fine della  partita Croazia e Jugoslavia formata da Serbia e Montenegro, per calmare gli animi dei tifosi, che avevano preso parte attiva alla guerra, i due capitani Boban E Stankovic uscirono dal campo mano nella mano.

Francesco Esposito

Il taekwondo è un’ arte marziale coreana,  uno sport da combattimento a contatto pieno, nato fra gli anni ’40 e ’50.  Alla base di questa pratica agonistica ci sono  tecniche di calcio più o meno complesse combinate a tecniche di combattimento volte alla difesa personale e, allo stesso tempo, alla meditazione , in quanto legato a profondi principi filosofici orientali. E’ un’ arte marziale olimpica che conta il maggior numero di praticanti nel mondo . Nel 1989, è diventata l’arte marziale più popolare al mondo.

Carlo Molfetta insieme a Mauro Sarmiento hanno rappresentato l’Italia alle Olimpiadi di Londra nel 2012 conquistando un oro e un bronzo. Carlo Molfetta è un taekwondoka pluricampione italiano (10 titoli di campione italiano assoluto) capitano della nazionale italiana di taekwondo, oro olimpico nella categoria +80 kg ai giochi olimpici di Londra 2012. Prima dell’arrivo in finale si è dovuto scontrare contro tutti i campioni internazionali del taekwondo, tra i quali va ricordato il tagiko, Alisher Gulov battuto per 7-3, il cinese Liu Xiabo con una sconfitta per KO all’inizio del primo round, e il maliano Daba Modibo Keita sconfitto all’ultimo secondo in semifinale. Arriva in finale contro il gabonese Anthony Obame raggiungendo alla fine del terzo round con un punteggio di 9-9, andando al golden point, finito nuovamente in pareggio, per decretare il vincitore si fa uso della preferenza arbitrale, che premia l’atleta che si è meglio comportato e ha attaccato di più cercando la vittoria.

Nella nostra classe abbiamo un giovane atleta, Alfredo Talotti, di livello nazionale e internazionale, cintura nera di taekwondo che può vantare di ben 28 medaglie di cui: 15 ori 2 argenti e 11 bronzi, un bronzo internazionale al BelgiumOpen e due bronzi ai campionati italiani assoluti nella categoria juniores rosse (terzo su 40 atleti) e juniores nere ( terzo su 50 atleti). Il suo cammino sportivo è iniziato, come succede spesso, per gioco all’età di 9 anni, diventando poi una passione. Gli auguriamo che possa trasformarlo in una carriera piena di successi.

Alfredo Talotti

Fabio Coppola

Vincenzo Ferrante

Il calcio come sport oggi è molto diffuso soprattutto tra i giovani, la maggior parte dei ragazzini si diverte in strada, nelle piazze o in luoghi aperti, altri invece sognano un futuro da calciatore nelle scuole calcio.

Il calcio è un sport amatoriale e professionistico, si gioca con un pallone, su un campo rettangolare, due porte, due squadre composte da 11 giocatori. Le regole sono ben precise: segnare un totale di reti superiore rispetto alla squadre avversaria per poter vincere; tutti i giocatori possono toccare la palla solo con i piedi, invece il portiere anche con le mani, le partite sono dirette da un arbitro appartenente alla federazione nazionale, aiutato da due guardalinee e un quarto uomo, anche se negli ultimi anni sono stati introdotti due giudici di linea piazzati sui lati corti del campo. Il successo del calcio è dovuto alla semplicità con cui si può praticare, basta un pallone e uno spazio aperto, proprio per questo si è affermato facilmente anche nei Paesi più poveri del mondo.

La sua origine è molto antica, nato in Inghilterra nel 19esimo secolo, man mano si è diffuso in Europa e in Sud America. La competizione calcistica più importante è la famosa (COPPA DEL MONDO) che si gioca una volta ogni 4 anni, ospitato sempre da uno Stato diverso.

Il primo campionato di calcio in Italia è stato disputato nel 1989 a Torino dove, vi presero parte quattro squadre di cui tre in rappresentanza della stessa città ospitante (FC Torinese, Internazionale Torino, Ginnastica Torino) più il Genoa che vinse la competizione.

Il primo Campionato del mondo si è svolto in Uruguay dal 13 al 30 luglio 1930. La FIFA assegnò l’organizzazione del torneo all’Uruguay per celebrare il centenario della Costituzione uruguaiana, nata nel 1830. Le squadre che vi parteciparono rappresentavano sette nazioni del Sud America, due dal Nord America e quattro dell’Europa. La vincitrice fu l’Uruguay che si aggiudico il primo Campionato del Mondo in assoluto, vincendo la finale contro l’Argentina con il risultato di 4-2.

Francesco Esposito

Questa sera alle 20.45 si gioca la gara di ritorno di Champions League tra Napoli-Real-Madrid, gli azzurri cercheranno di ribaltare il risultato della gara di andata dove i Blancos hanno avuto la meglio vincendo 3-1, i partenopei cercheranno di scrivere la storia.

Nell’’ultimo precedente tra Real-Madrid e Napoli, gli azzurri furono sconfitti all’andata e pareggiarono al ritorno nonostante l’ottima prestazione. Le statistiche non sono molto favorevoli agli uomini di Sarri, solo un  dato può far sperare i tanti tifosi che sosterranno la squadra al San Paolo: il Napoli nei confronti europei in casa non ha mai perso contro squadre spagnole, 4 pareggi e 2 vittorie. Inoltre, quando il Real Madrid ha vinto l’andata per 3-1 è stato poi eliminato al ritorno. In reatà,  Il Real ha perso solo una delle ultime nove trasferte di UEFA Champions League. Nell’ultima fase a gironi, ha pareggiato contro Dortmund (22) e Legia Varsavia (3-3) e ha battuto lo Sporting Clube de Portugal (2-1). Inoltre ha segnato nelle precedenti 49 gare.

Questa sera lo stadio San-Paolo sarà il dodicesimo uomo in campo , dove saranno gli 80.000  tifosi partenopei ad incitare e condurre alla vittoria i propri giocatori.

 

Gli azzurri scenderanno in campo con il solito modulo 4-3-3:

Reina; Hysaj , Albiol , Koulibaly , Ghoulam , Zienliski , Diawara , Hamsik , Callejon, Mertens , Insigne.

A disposizone : Rafael, Maggio , Strinic , Maksimovic , Rog , Jorginho , Giaccherini, Milik, Pavoletti

 

Il Real-Madrid scenderà in campo con il 4-4-2:

Navas; Carvajal; Pepe, Sergio Ramos, Marcelo, Bale, Modric, Casemiro, Kroos, Benzema, Cristiano Ronaldo

A disposione: Casilla, Varane, Nacho, Fabio coentrao, Isco, James rodriguez, Morata.

IIID Itis “Leonardo da Vinci” di Napoli

Francesco Esposito

Marek Hamsik ha quasi raggiunto il numero di gol segnati dal leggendario Maradona con la maglia partenopea. Sicuramente il calcio è cambiato molto da quando il pibe de oro era ancora in attività, come ci sono enormi differenze tra il Napoli di De Laurentis e il Napoli di Ferlaino. Mettiamo ha confronto questi due grandi campioni che hanno fatto la storia del Calcio del Napoli.

Diego Armando Maradona in 7 anni che ha giocato (1895-1991)  con la maglia partenopea ha collezionato la bellezza di 188 partite e 81 gol in campionato, però  in ambito europeo ha collezionato 45 partite con 29 reti, facendo un complessivo di presenze e reti da quando vestiva la maglia del Napoli ha giocato 259 partite segnando 115 gol.

Maradona ha un palmares molto ampio perché ha vinto: un campionato argentino nel 1981, una coppa di spagna, Liga spagnola e una Supercoppa spagnola nel 1983 ,due scudetti con il Napoli nel 1987 e nel 1990 e infine una Supercoppa italiana  sempre nell’anno del secondo scudetto.

Marek Hamsik sta per diventare il più’ grande marcatore della storia del Napoli, tallonando Maradona a una distanza solo di 5 reti, Hamsik approdato alla corte del Napoli nel 2007, dall’ora ha tagliato tanti traguardi raggiungendo tanti record, attualmente è il calciatore del Napoli con più presenze. Hamsik nella sua carriera nel Napoli ha collezionato 436 partite con 110 reti. 91 in campionato, 4 in coppe nazionali, 15 in coppe continentali.

Hamsik nel suo palmares ha vinto: una supercoppa italiana nel 2014, 2 coppe italia nel 2012 e nel 2014,vincendo anche per 5 volte di seguito il titolo come  miglior giocatore slovacco.

III D Itis “Leonardo da Vinci” di Napoli

Francesco Esposito

stadio

Negli ultimi anni il mondo del calcio è cambiato, con l’arrivo degli sceicchi e di conseguenza l’enorme potere economico, il prezzo dei cartellini dei giocatori è enormemente cambiato anche perché oramai si cercano giocatori con esperienza internazionale e quasi non si cercano più giocatori di prospettiva. I piccoli club per rimanere nelle massime serie hanno bisogno di generare plusvalenze, andando alla ricerca dei migliori talenti. Vi presentiamo una ricerca da noi fatta sulle maggiori plusvalenze calcistiche.

TOP 18 delle maggiori plusvalenze nella storia del calcio.

Al 18° posto abbiamo Alexis Sanchez + 23.000.000

Venne acquistato dall’Udinese per 3 milioni di euro dal Cobreloa, viene poi venduto 3 anni dopo al Barcellona per 26 milioni di euro.

Al 17° posto abbiamo Filippo “Pippo” Inzaghi + 26.600.000

Viene acquistato dalla Juventus per 10,4 milioni di euro dall’Atalanta, viene venduto poi 4 anni dopo al Milan per 37 milioni di euro.

Al 16° posto abbiamo Thiago Silva + 32.000.000

Viene acquistato dal Milan per 10 milioni di euro dal Fluminense, viene poi venduto 3 anni dopo al PSG per 42 milioni di euro.

Al 15° posto abbiamo Javer Pastore + 35.000.000

Viene acquistato dal Palermo per 7 milioni di euro dal Huracan, viene poi venduto 2 anni dopo al PSG per

42 milioni di euro.

Al 14° posto abbiamo Rui Costa + 36.500.000

Viene acquistato dalla Fiorentina per 5,5 milioni di euro dal Benfica, viene poi venduto 7 anni dopo al Milan per 42 milioni di euro.

Al 13° posto abbiamo Pavel Nedved + 37.500.000

Viene acquistato dalla Lazio per 3,5 milioni dallo Sparta Praga, viene poi venduto 5 anni dopo alla Juventus per  41 milioni di euro.

Al 12° posto abbiamo James Rodriguez + 37.700.000

Viene acquistato dal Porto per 7,3 milioni dal Banfield, viene poi venduto 3 anni dopo al Monaco per 45 milioni di euro.

Al 11° posto abbiamo Radamel Falcao + 42.400.000

Viene acquistato dal Porto per 5,4 milioni dal Rivel Plate, viene poi venduto 2 anni dopo all’Atletico Madrud per 47 milioni di euro.

Al 10° posto abbiamo Zlatan Ibrahimovic +44.700.000

Viene acquistato dall’ Inter per 24,8 milioni dalla Juventus, viene poi venduto 3 anni dopo al Barcellona per 69,5 milioni di euro.

Al posto abbiamo Gonzalo Higuain +50.000.000

Viene acquistato dal Napoli per 40 milioni di euro dal Real Madrid, viene poi venduto 3 anni dopo alla Juventus per 90 milioni di euro.

Al posto abbiamo Herman Crespo +51.000.000

Viene acquistato dal Parma per 4 milioni di euro dal River Plate, viene poi venduto 4 anni dopo alla Lazio per 55 milioni di euro.

Al posto abbiamo Edinson Cavani +52.500.000

Viene acquistato dal Napoli per 12 milioni di euro dal Palermo, viene poi venduto dopo 3 anni dopo al PSG per 64.5 milioni di euro.

Al posto abbiamo Ricardo Kakà + 56.750.000

Viene acquistato dal Milan per 8.25 milioni di euro dal San Paolo, viene poi venduto dopo 6 anni al Real Madrid per 65 milioni di euro.

Al posto abbiamo Luis Figo + 57.500.000

Viene acquistato dal Barcellona per 2.5 milioni di euro dallo Spotrin Lisbona, viene poi venduto dopo 5 anni al Real Madrid per 60 milioni di euro.

Al posto abbiamo Zinedine Zidane + 70.000.000

Viene acquistato dalla Juventus per 3.5 milioni di euro dal Bordeaux, viene poi venduto dopo 5 anni al Real Madrid per 73.5 milioni di euro.

La medaglia di bronzo va a Gareth Bale + 76.300.000

Viene acquistato dal Tottenham per 14.7 milioni di euro dal Saints, viene poi venduto dopo 6 anni al Real Madrid per 100 milioni di euro.

La medaglia di argento va a Cristiano Ronaldo + 76.500.000

Viene acquistato dal Manchester United per 17.5 milioni di euro dallo Sporting Lisbona, viene poi venduto dopo 5 anni al Real Madrid per 94 milioni di euro.

La medaglia d’oro per le plusvalenze più alta va a Paul Pogba + 129.750.000

Viene acquistato dalla Juventus per 250 mila euro dal Manchester United, viene poi venduto dopo 4 anni al Manchester United per 130 milioni di euro.

III D Itis “Leonardo da Vinci” di Napoli

Pasquale Cicchitto, Antonio Bevere, Simone De Francesco

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Gonzalo Higuain è un nuovo giocatore della Juventus. Il club bianconero ha depositato ll contratto del giocatore e la clausola per liberarlo dal Napoli. Il giocatore argentino sbarca così a Torino, ha firmato un quinquennale di 7 milioni di euro a stagione più diritti di immagine.
Ma dei tifosi bianconeri tutti sono contenti? Non sembra, molti nutrono moltissime speranze nel Pepita, ma altri pur considerandolo un buon giocatore ritengono che per lui sono stati spesi troppi soldi.
Higuain ha lasciato nei tifosi napoletani un malcontento generale e pur essendo stato per tutti un idolo durante il suo soggiorno nella squadra napoletana, adesso viene disprezzato da tutti, bambini e anziani.
Ma secondo il Pipita il Napoli non è una squadra competitiva a livello europeo e sarebbe quindi per lui impensabile puntare ad obietti come campionato e Champions League.

Questa novità è clamorosa, ha fatto il giro del web, dei social, infatti possiamo trovare molti post e video divertenti, ad esempio la pagina “FANPAGE NAPOLI” ha creato un video con tutti i pensieri dei fan napoletani in merito ad Higuain, un modo divertente per sdrammatizzare l’enorme dolore e la tanta delusione che questo calciatore ha portato in tutti i tifosi napoletani.

Foto: Jan SOLO/Flickr

Imma Nunziata

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Molti di voi, forse, non ci hanno mai pensato, ma la connessione tra sport e matematica diventa sempre più importante per ottenere prestigiosi successi sportivi. Non ci crederete ma una formula matematica può completamente cambiare l’esito di una gara.

E’ il caso della competizione velistica più importante del mondo, la Coppa America, dove a fare la differenza è sempre più il lavoro in laboratorio che quello in mare aperto. La competizione mondiale nasce nel 1851 e prende il nome dalla prima imbarcazione ad aver trionfato: la goletta America. Da allora sono innumerevoli le innovazioni scientifiche applicata a questo affascinante sport. Nel 1983 fu l’introduzione di una rivoluzionaria chiglia a T a permettere all’Australia II, imbarcazione di 12 metri, di vincere quell’edizione interrompendo l’egemonia statunitense. Da allora è stato chiaro che per vincere è necessario passare molto tempo in laboratorio. Certo qualcuno tende ad esagerare sotto questo aspetto, la BMW Oracle è arrivata a spendere oltre 400 milioni di dollari per un totale di oltre 130mila ore passate in laboratorio. Così la federazione nel 2013 ha cambiato le regole fissando un tetto spesa massimo e ha invitato le squadre partecipanti a ridurre gli sprechi, dovuti alla realizzazione di molti prototipi prima di realizzare l’imbarcazione da gara.

Dopo questa rivoluzione, la Matematica ha assunto un ruolo fondamentale permettendo, attraverso l’applicazione delle leggi della fluidodinamica. Questo permette di realizzare una serie di calcoli direttamente in laboratorio riducendo enormemnte i test dei prototipi nei bacini artificiali. L’esperimento avviene attraverso la realizzazione di modelli geometrici CAD e attraverso la soluzione di equazioni di Navier-Stokes, sui processi fluidodinamici. Il sistema però può dare solo soluzioni numeriche, che devono essere rielaborate attraverso lo sviluppo di algoritmi veloci e calcolo parallelo. Pare che questo sistema sia alla base del successo di Alinghi del 2003.

Attraverso il grande numero di simulazioni nascono i suggerimenti che durante la gara fanno la differenza.

Giuseppe Ottaviano

Impossibile dimenticare i 700 clandestini naufragati qualche giorno fa proprio nelle acque del Mediterraneo. Impossibile dimenticare come queste acque bagnino terre diverse, eppure accomunate da una storia antichissima, crocevia di scambi, di viaggi, di culture che nei secoli si sono sfiorate, arricchite e influenzate a vicenda, spesso e volentieri scontrate. Non è più possibile che ci siano astio, odio e guerra tra popolazioni che vivono fianco a fianco. Non è più possibile alimentare cieche idee razziste e negarsi un aiuto reciproco.

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