Tags Posts tagged with "social network"

social network

I Social Network

Spesso ci chiediamo statisticamente quante persone e con quale frequenza frequentano i Social Network.
Noi, alunni della III D dell’ITIS L. Da Vinci abbiamo effettuato un sondaggio a campione nella nostra scuola, per una fascia d’età che vada dai 14 ai 17 anni.

Ecco il campione utilizzato:

 

 

 

Dal sondaggio, effettuato prevalentemente su alunni delle classi Prime e Terze dell’Istituto, è emerso quanto segue:

1)Dai dati espressi  possiamo notare che quasi la metà dei ragazzi utilizzano Facebook, seguito da YouTube e da Instagram.

2) In questo grafico possiamo costatare l’utilizzo dei vari social, per quanto tempo vengano utilizzati al giorno. La maggior parte dei ragazzi utilizzano sia i social fra l’una e le due ora, sia oltre le cinque ore.


3) In questo grafico si può costatare che quasi il 75% dei ragazzi utilizzano i social come passatempo. Questo viene molto criticato dai genitori e dagli adulti, siccome viene visto come uno dei difetti principali per lo studio dei ragazzi e per la vita sociale in modo generico.

4) Abbiamo posto una domanda particolare agli alunni per sensibilizzarli ad un fenomeno che col tempo non fa altro che dilagare. Il cyber bullismo è un fenomeno che, per fortuna, non viene ignorato, gli eventi passati hanno già costretto sia i social sia gli utenti a prendere provvedimenti per assicurare e garantire la privacy e la sicurezza delle informazioni personali.

5) Anche qui possiamo verificare che, il rischio che una persona sconosciuta possa iniziare un dialogo con l’utenza dei social è di reale concretezza. Possiamo anche vedere come il dialogo rimane fra persone conosciute nella vita “reale”.

La sensibilazione riguardo il pericolo presente in rete è stato radicale ed ha portato una vastissima conoscenza e cultura sui pericoli presenti in rete, che sia un gruppo di semplice ironia, che sia uno sconosciuto, che, con modi di scrivere e di esprimersi allettanti, riescono a conquistare la fiducia della vittima, costringendola subdolamente ad eseguire ogni cosa 7 quasi il 50% degli alunni nel nostro istituto crede che il proprio da farsi sui Social sia utile ad un proprio scopo, questo dalle vecchie generazioni viene molto criticato in quanto reputato inutile e stupido.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ITIS  Leonardo da Vinci

Classe III sezione D

Francesco Pompeo

Alessio Ruggiero 

Antonio De Filippis

Pasquale Esposito

Umberto Campanile

 

 

L’avvento dei social network, come facebook, twitter e whatsapp, ha rivoluzionato il modo di comunicare delle persone, e questo è ancora più vero per “i nativi digitali” ovvero per i ragazzi nati nel nuovo millennio; ciò ha permesso di avvicinare virtualmente individui distanti tra loro anche  migliaia di kilometri, al contempo questo nuovo modo di  comunicare ha amplificato  alcuni dei problemi della nostra società, tra cui il bullismo, che espresso in questa particolare forma assume il nome di cyber-bullismo.

Ormai, i Social Network fanno parte della nostra vita quotidiana, e sono utilizzati sopratutto dai ragazzi.

Ma perché si usano?

Vi sottoponiamo questo piccolo sondaggio per capire l’utilizzo dei Social Network.

Quanti anni hai?

View Results

Loading ... Loading ...

Che tipo di istituto frequenti?

View Results

Loading ... Loading ...

Quali Social Network utilizzi di più? ( 2 risposte)

View Results

Loading ... Loading ...

Quanto tempo trascorri sui Social Network ogni giorno?

View Results

Loading ... Loading ...

Qual è lo scopo principale per cui li utilizzi?

View Results

Loading ... Loading ...

Aggiungi sui social persone che non conosci?

View Results

Loading ... Loading ...

Quanti dei tuoi amici virtuali conosci nella vita "reale"?

View Results

Loading ... Loading ...

Ti è mai capitato di essere infastidito da uno sconosciuto sui social?

View Results

Loading ... Loading ...

Ti reputi dipendente dai social?

View Results

Loading ... Loading ...

Sondaggio proposto dagli studenti dell’ITIS Da Vinci di Napoli

0

E’ il 4 febbraio 2004: Mark Zuckerberg, allora diciannovenne, decide di creare una piattaforma social che, inizialmente, era riservata soltanto agli studenti dell’università di Harvard. Successivamente, viene esteso agli studenti di altre scuole della zona di Boston, della Ivy League e della Stanford University. Ben presto, poi, Facebook viene aperto anche agli studenti di tutte le scuole superiori e infine a chi avesse più di 13 anni di età. Da quel momento, è l’inizio di un successo planetario per Mark e per il suo Facebook, ed è l’inizio di una nuova era per la nuova generazione. E Facebook è solo una parte della cocaina micidiale del 21° secolo.

Inizio anni 2000: nascono i primi smartphone. Si parla dei BlackBerry, smartphone con la tastiera capaci di compiere dei calcoli, aprire e consultare allegati e navigare in Internet con un browser mobile (all’epoca caratteristica unica nei dispositivi mobili). Col tempo questi telefonini, il cui obiettivo era di unire la funzionalità di un telefono a quella di un computer, si evolvono sempre di più, continuando il processo di innovazione. Ma è nel 2007 che prende vita l’altra parte della droga di cui andremo a parlare: nasce l’iPhone, prodotto da Apple. E’ rivoluzione. Il genio è Steve Jobs, che con il suo primo iPhone ha dato vita concreta all’idea di smartphone: schermo touch, zoom per le foto e sistema operativo fatto dalla casa produttrice, che è ancora quello di oggi, ovvero iOS. Dopo il suo primo iPhone (il 2g, per internderci, mai uscito in Italia), usciranno altri modelli, e anche altre aziende, come HTC e Samsung, produrranno i loro smartphone, con il sistema operativo Android, sviluppato da Google. Oggi gli smartphone sono arrivati a un livello di intelligenza artificiale impressionante: basti pensare a Siri di Apple, una super tecnologia del comando vocale. E ovviamente, il livello di tecnologia, sia per i social network che per gli smartphone, è destinato ad aumentare.

tree-1574165_960_720

Tutta questa tecnologia e innovazione è positiva, perché permette a tutti noi di entrare in contatto con persone molto lontane in maniera rapidissima, ci permette di conoscere le notizie di tutto il mondo con un solo click e tutta una serie di vantaggi che prima, senza internet e gli smartphone, non si potevano avere a portata di mano (nel vero senso della parola).

Dall’altra parte però, la nuova generazione, che con gli smartphone e i social ci sta crescendo, sta abusando di tutto ciò, tant’è vero che secondo una ricerca indotta dal sito “Skuola.net”, su 8.000 studenti delle scuole secondarie, 1 su 6 passa più di 5 ore sul proprio smartphone: un dato impressionate, visto che si passa più tempo sul proprio telefonino che a scuola. La media delle ore passate su un telefonino non è certamente più di 5 ore per tutti gli adolescenti, ma il numero delle ore è comunque vicino al 5. Tutto ciò porta a maggiore pigrizia e alla voglia di non far niente, quindi si hanno meno risultati da parte dei ragazzi e si ha la tendenza a ingrassare.

Ma come mai i social e gli smartphone si sono impossessati dei ragazzi? Perché sono diventati dipendenti da questa micidiale accoppiata?

Molte sono state le ricerche e le opinioni degli esperti, ma la verità è che il telefonino cellulare, al giorno d’oggi, è diventato per i ragazzi il proprio “io”, sostituendo talvolta la propria identità (magari col profilo social), tant’è vero che sono rarissimi i ragazzi che camminano senza smartphone e non controllano ogni due secondi la propria home di Facebook o accedono a Whatsapp: nel proprio telefono cellulare, infatti, il ragazzo trova un altro mondo, il mondo virtuale, che non si ferma mai ed è sempre in movimento e quindi, usando il proprio telefono, il ragazzo non si sente mai solo, cercando in esso appunto il bisogno dell’altro.

Paradossalmente, prima non si aveva Whatsapp, Facebook o Instagram, si avevano pochi amici, la propria ragazza la si conosceva per strada e non si vedeva l’ora di stare insieme per raccontarsi tutto ciò che era successo durante la giornata o la settimana; oggi invece si hanno contatti con tantissima gente, le ragazze e i ragazzi cercano di conoscere sempre più gente sui social, quando poi, tutto questo è legato soltanto a quel telefonino, il quale li mangia ogni volta che viene acceso. Ma se i ragazzi d’oggi imparerebbero a usare tutta questa tecnologia con più moderazione, tornerebbero a riassaporare le vere emozioni, perché se si ha bisogno davvero di qualcuno, questo qualcuno lo si va a cercare fisicamente, e non virtualmente. Alla fine, la vita è quello che succede mentre si guarda il cellulare.

Michele Santarsiero

 

Tutte le scadenze per bandi e concorsi dal Miur e non solo

Siamo all’ultimo #SaveTheDate della stagione invernale e come sempre le scadenze riportate dal Miur contengono allettanti concorsi indirizzati a tutti gli studenti italiani, dalle scuole dell’infanzia agli istituti secondari superiori. Numerosi i premi in palio e le opportunità di essere ospitati nelle città di Genova, Firenze, Formia e Potenza, per i Certamen di latino e greco, e in provincia di Campobasso per un concorso letterario. Questa settimana inoltre arriva da Altamura un bando all’insegna del web 2.0 e dei social network.

0

A condurre la partita su Facebook per il più alto tasso di engagement sono le squadre spagnole, inglesi e tedesche. Lo ha rivelato l’analisi di Blogmeter.com, da cui risulta che c’è uno scarto notevole tra i club di calcio europei e quelli italiani nella capacità di generare interazioni attraverso la produzione di contenuti social. Al primo posto il Barcellona, con 81,9 milioni di fan. Seguono il Real Madrid con 81,4 milioni e il Manchester United con 64,6 milioni, mentre le squadre italiane raggiungono tra i 7 e i 24 milioni di fan. 

VIDEO