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Il 16 febbraio, nel corso della cerimonia di innaugurazione dell’anno accademico al Politecnico di Torino, ha suscitato molto clamore l’intervento di Marco Rondina, rappresentante degli studenti ed esponente del collettivo Alter Polis. Il suo discorso inizia con una panoramica idilliaca della situzione attuale dei giovani italiani per quanto riguarda Università e lavoro:

Il Liceo Sbordone di Napoli ha presentato il progetto “Mens sana in corpore sano” vincitore dei finanziamenti regionali di “Scuola VIva”.  La dirigente scolastica Maria Antonella Caggiano ha presentato agli studenti i responsabili dei progetti, tra cui il maestro Gianni Maddaloni. Durante la presentazione è intervenuto anche l’ex procuratore della Repubblica Giandomenico Lepore.

“Questo progetto, Scuola viva, ci vede partner della Regione Campania per offrire ai nostri ragazzi delle opportunità di formazione e soprattutto per testimoniare la presenza di questo liceo sul territorio” afferma la professoressa Daniela Boffa.

Il progetto prevede due moduli, il primo, “Mens sana”, è un percorso didattico sull’utilizzo di internet con un obiettivo specifico, in accordo con l’assessorato dei Beni Culturali di Napoli, per la catalogazione multimediale delle opere d’arte. Il secondo “Corpore sano” vedrà protagonista il maestro di judo Gianni Maddaloni, che da molti anni ormai lavora nella sua palestra di Scampia per costruire un presidio di legalità che tuteli i giovani delle periferie. Un doppio percorso aperto al territorio, infatti, potranno partecipare tutti i ragazzi di età non superiore a 25 anni, in modo completamente gratuito.

Antonello Capolare intervista Tullio De Mauro sulle colonne de Il Fatto Quotidiano. Tullio De Mauro è stato Ministro dell’Istruzione, professore di Linguistica Generale e poi direttore del dipartimento di Scienze del linguaggio all’Università la Sapienza di Roma, fratello di Mauro De Mauro ucciso dalla mafia negli anni ’70. Insieme provano a disegnare un quadro del livello di istruzione degli italiani. Il risultato è disastroso, lo stesso De Mauro cita i dati Ocse 2014 che formalizzano uno stato di analfabetismo diffuso in tutto il bel Paese: “Un cittadino su tre è incapace di comprendere o leggere una frase che non sia un periodo semplice”. Secondo il linguista gli analfabeti funzionali si perdono appena nel periodo appare una subordinata, ma le difficoltà riguarderebbero anche la matematica con l’incapacità di risolvere operazioni complesse.

De Mauro parla di un peggioramento costante attraverso “un processo di atrofizzazione del sapere costante e lievitante”. I dati sono allarmanti, si parte dagli analfabeti strutturali (livello I) che si attestano intorno al 33% degli italiani con più di 16 anni, tra questi il 5% non riesce neanche a distinguere le lettere, il restante 28% riesce a leggere ma incontra difficoltà davanti ad alcune parole. Il secondo livello di questa classificazione comprende il 37% della popolazione e ne fanno parte quelle persone che riescono a leggere e comprendere solo periodi semplici e risolvono operazioni matematiche non complesse.

Il restante 30% della popolazione è stata suddivisa in altri tre livelli, dove il terzo rappresenta le competenze minime accettabili e il quinto una padronanza avanzata di testi, parole e concetti. In pratica solo tre italiani su dieci raggiungono un livello di preparazione accettabile. Un risultano che inevitabilmente incide anche nel mondo del lavoro, condizionando non solo le singole professioni, ma l’intero mercato.

Mancano aggiornamenti culturali di massa, mancano politiche mirate all’alfabetizzazione anche dopo la scuola dell’obbligo. “Esisteva un servizio intelligenete e puntuale che indagava sulla nostra capacità di comprendere, il servizio opinione Rai poi incredibilmente chiuso – racconta De Mauro – Nel 1969 fu avanzata una ricerca su tre campioni: la casalinga di Voghera, gli operai di Bari e gli impiegati di Roma. Questi ultimi si distinsero per la loro selvaggia ignoranza. Invece i peggiori erano gli impiegati dei ministeri. Asinissimi. E noi a prendercela con le casalinghe di Voghera.

 

Luigi Di Maio Liceo Flacco

Al termine dell’incontro con i ragazzi del Liceo Flacco di Portici, il vicepresidente della Camera dei deputati Luigi Di Maio ha rilasciato alcune dichiarazioni ai microfoni de “La scuola a colori”. Il deputato del Movimento 5 Stelle ha provato ad astenersi da valutazioni politiche durante tutta la conferenza, essendo in veste di Vicepresidente e non di deputato del M5S. Era impensabile però che gli studenti del liceo Flacco non gli chiedessero della questione Matteo Renzi al Governo.

Istituto Pertini di Afragola

Istituto Pertini di AfragolaLa “Giornata Nazionale dell’Unità d’Italia”, in onore del 153° anniversario dell’unità d’Italia, tenutosi il 17 Marzo 2014 nell’Istituto Sandro Pertini di Afragola, è il primo evento di un’iniziativa promossa dalla scuola, che mira a ricordare e sostenere i valori dei cittadini, a consolidare l’identità nazionale, a diffondere la conoscenza della Costituzione. Gli eventi si fondano su tre momenti dedicati alla legalità: Risorgimento, Resistenza e Repubblica. Il programma, che parte il 17 marzo e si concluderà il 22 marzo, prende il nome di “Alunni in cattedra” e nasce dall’esigenza di rendere protagonisti gli alunni della scuola, con riflessioni inerenti all’unificazione del nostro Paese.

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Davide Rondini

Davide Rondini

Si è svolto giovedì 20 febbraio, presso l’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore Francesco Saverio Nitti di Napoli, una manifestazione che ha visto protagonista Davide Rondoni, poeta affermato e Direttore del Centro di Poesia Contemporanea dell’ Università di Bologna.Rondoni, dunque, ha scelto proprio l’istituto Nitti per diffondere il suo pensiero, permettendo soprattutto agli studenti di entrare in contatto diretto con il suo mondo, quello della scrittura e soprattutto della poesia.

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Tre pecore viziose

Tre pecore viziose

Va in scena a Castelfranci, nella sala teatrale Casa Canonica, la commedia di Eduardo Scarpetta “Tre pecore viziose”. Ad interpretarla attori, emergenti e non, appartenenti al Gruppo Teatrale Parrocchiale “Enzo Barbone”, diretti dall’eccellente regia di Agostina Perillo.

La commedia, rivisitata in dialetto castellese, si divide in tre atti e racconta in chiave comica uno squarcio di vita che, seppur scritto nel 1881, resta tutt’ora attuale.  “Tre pecore viziose” , nonostante le varie rappresentazioni susseguitesi nel corso degli anni, rimane una farsa perfetta che lascia lo spettatore sempre divertito; quale  modo migliore far rivivere l’arte e distogliere i concittadini dai problemi quotidiani! 

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Nella settima puntata di “La scuola a colori”, l’ISIS Enrico De Nicola situato fra i quartieri Vomero e Arenella. Fondato nel 1959 e nato come Istituto tecnico economico commerciale, a partire dal 2005 si è evoluto persino in liceo scientifico, grazie alla strada della sperimentazione didattica e dell’innovazione. Il De Nicola propone agli studenti due indirizzi di studio: giuridico economico aziendale e scientifico sperimentale.

Una scuola che è ormai un punto di riferimento non solo per il Vomero e per i quartieri limitrofi, ma anche per molti comuni vicini. Con i suoi 1104 alunni suddivisi fra istituto tecnico e liceo scientifico, l’istituto mette a disposizione ben quarantuno aule, differenti laboratori multimediali, quattro palestre, una biblioteca con oltre tremila volumi e un’aula magna dotata di tutte le varie attrezzature tecnologiche.

L’obiettivo del dirigente scolastico Stefano Zen, ospite in studio, è quello di offrire un buon livello di preparazione agli allievi mediante l’attività scolastica e tirocini. Gli alunni delle classi quarte e quinte hanno l’opportunità di fare un periodo di praticantato e stage presso industrie, sia durante l’anno scolastico che nel periodo estivo, entrando in contatto con le
regole aziendali e ottenendo il riconoscimento di un attestato di partecipazione. Circa venti stage sono stati realizzati nello scorso anno scolastico e Coin, Aladino viaggi, Mamatour sono solo alcune delle aziende coinvolte. Dato il grande interesse riscontrato negli allievi sono già previsti per il nuovo anno accademico ulteriori progetti anche pomeridiani. Non da meno sono i vari progetti formativi ed europei messi a disposizione degli alunni. Fra questi il Fai, che ha dato la possibilità agli studenti di adottare la chiesa S.Aniello a Caponapoli e divenire guide turistiche nella giornata nazionale prevista dall’associazione.

Grazie ai progetti Pon invece, molti alunni hanno avuto modo di effettuare un tirocinio linguistico a Malta e Cambridge, conseguendo il livello B1 per la conoscenza della lingua inglese. Per l’approfondimento della lingua francese e spagnola, Normandia e Valencia sono state protagoniste. Per tre settimane gli alunni sono stati ospitati presso alcune famiglie, entrando in contatto con la cultura del posto e coniugando l’attività di studio all’esperienza di vita.

Amalia Solimeno

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