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Fondi europei

Grande è il fermento organizzativo che si registra nelle scuole pugliesi impegnate a realizzare i progetti di Rafforzamento delle competenze linguistiche (Avviso 7/2016) e i Tirocini in Mobilità Transnazionale (Avviso 10/16). A dimostrazione del successo riscontrato dall’iniziativa promossa dalla Regione, la massiccia partecipazione di Scuole superiori, Enti Formativi, Istituti Tecnici Superiori: ben 223 Istituzioni partecipanti a contendersi  il finanziamento per i corsi di lingua all’estero. Di queste, ammesse al finanziamento, 108 hanno scelto capitali e città significative della UE per la pratica linguistica dei propri allievi.

La lingua più richiesta è l’inglese che fa la parte del leone, bene lo spagnolo, con il francese e tedesco un po’  più indietro in una ipotetica classifica di gradimento. Un dato da segnalare: per i corsi di Inglese l’assoluto apprezzamento nei decisori delle scuole va all’Irlanda, premiato con un largo numero di stage, destinazione Dublino,  ma anche la contea di Cork o la vicina Belfast. In calo l’Inghilterra (effetto Brexit?)  con la sola Londra a reggere il passo, ma penalizzata dagli alti costi per i servizi. Interessante il numero di scuole che hanno scelto Malta per studiare l’inglese. L’isola del Mediterraneo, si pone insieme a Dublino quale vera alternativa all’Inghilterra per la pratica linguistica.

Il recente referendum di uscita dall’UE ha dato la sensazione che gli inglesi abbiano voltato le spalle all’Europa, e tale atteggiamento ha innescato la  “reazione di antipatia” nei decisori scolastici, che hanno ignorato “la perfida Albione” quale meta  dei corsi di lingua. Malaga e Valencia sono le città spagnole più gettonate, mentre Nizza è la capofila per lo studio del francese e Berlino resta un approdo sicuro che chi vuole praticare la lingua di Goethe.

La macchina organizzativa legata all’Avviso 7/16 deve gestire un finanziamento POR di circa 10 milioni di Euro, le cui gare di appalto per la gestione dei servizi è affidata alla singola autonomia scolastica. Risorse economiche provenienti dall’Europa quale finanziamento ai Piani Operativi Regionali che sostengono iniziative di sviluppo e coesione tra i territori dell’Unione.  Gli investimenti di tali risorse , hanno lo scopo di  mostrare l’Europa sotto altra veste: quella fatta di donne e uomini, di storia e di civiltà, tesa all’integrazione e allo scambio di culture tra i popoli.

Le scuole che hanno  superato il bando di selezione regionale hanno ricevuto un finanziamento di fondi pubblici di circa € 90.000 da impiegare nella realizzazione del progetto. I 18 allievi di ogni scuola, scelti per merito e per reddito, e 2 docenti accompagnatori vivranno,  grazie a questa opportunità, una full-immersion di 4 settimane impegnati in 4 ore giornaliere di lezioni di lingue presso scuole riconosciute (20 ore settimanali in 5 giorni dal lunedì al venerdì per un totale di 80 ore) ma soprattutto condivideranno  nella quotidianità la vita, gli usi e i costumi della città che li ospita. Nella logica di vivere l’esperienza a tutto tondo arriva la raccomandazione del MIUR che appare molto opportuna:  organizzare il soggiorno dei partecipanti presso  le famiglia del luogo per meglio comprendere gli usi e i costumi locali. (Quante Scuole hanno osservato questa raccomandazione, lo vedremo in seguito). Gli altri aspetti significativi dei progetti sono l’approfondimento culturale e la conoscenza del territorio dei luoghi in cui si soggiorna. Un intenso programma di attività culturali ed escursione guidate porteranno nei week-end,  gli ospiti, a conoscere luoghi storici, artistici, culturali, paesaggistici, utili a comprendere il contesto sociale.

L’importo di € 3.375,00  è la spesa massima destinata a  ciascun partecipante (€ 3.375,00 X 20 partecipanti di cui 18 studenti+2 accompagnatori per un totale a Progetto di €  57.375,00) per coprire i costi dei servizi di viaggio, soggiorno assicurazione etc. Si aggiunge a questa cifra la somma di € 6.400,00  (€ 80,00X ora lezione X 80 ore del progetto) e un costo di certificazione di € 3.600,00 presso Enti riconosciuti.  A questa cifra è aggiunta una percentuale riservata ai costi amministrativi e gestionali (DS, DSGA, docenti e amministrativi). L‘importo totale è fermo a quello messo a  disposizione dal 2011 quando furono realizzati dal MIUR i primi Progetti di lingue all’estero (PON C1) e per il quale, al di là di qualche timida lamentela, resta sempre un buon business tanto da scatenare, da parte degli operatori economici, dei veri e propri corteggiamenti alle scuole e a chi le rappresenta.

Registriamo per la cronaca che nessuna Scuola ha scelto la contrattualizzazione diretta con la scuola di lingua presso la quale svolgere lo stage. Questa non scelta è la conferma che l’elemento turistico è quello sul quale si basano i “giochi” per l’assegnazione dei progetti. Questa constatazione dovrebbe far riflettere quel Dirigente scolastico del leccese che per giustificare interessi di “bottega” nella determina a contrarre afferma: “Essendo prioritaria la finalità formativa rispetto alla capacità di organizzazione logistica del Progetto, sono escluse dalla gara le Agenzie di viaggi” (continua)

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Il 23 ottobre il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca ha presentato il nuovo Piano di Operativo Nazionale prevede lo stanziamento di 3 miliardi di euro “Per la scuola – Competenze e ambienti per l’apprendimento”. Il Piano finanzierà progetti volti al rafforzamento delle competenze degli studenti, favorendo l’innovazione delle strutture, anche per quanto riguarda l’edilizia scolastica. La cerimonia si è svolta alla presenza  dei rappresentanti della Commissione Europea e del ministro Stefania Giannini, che ha dichiarato: “Il nuovo PON sarà l’acceleratore delle politiche educative del nostro Paese. Oggi si lancia uno strumento che permetterà ai grandi cambiamenti che abbiamo messo in atto con La Buona Scuola di dispiegarsi in pieno nel territorio”.

Il Ministro ha spiegato che i 3 miliardi dei progetti europei si aggiungeranno ai 16 miliardi previsti dal Governo per finanziare la Buona Scuola nei prossimi sette anni. I PON quest’anno prevedono una importante novità, infatti non saranno sestinati solo alle scuole delle regioni “svantaggiate”, ma andranno a finanziare progetti sul tutto il territorio nazionale, questo darà al Ministero la possibilità di agire su tutto il territorio nazionale.

La sceltà operata quest’anno ha scatenato qualche polemica soprattutto nelle regioni che prima ricevevano per intero i finanziamenti, anche perché la somma stanziata non è aumentata in proporzione al numero di nuove scuole e studenti coinvolti. Infatti, il finanziamento prevede solo un miliardo in più rispetto al PON precedente. Dei 3 miliardi, 2,2 miliardi sono finanziayi dal Fondo Sociale europeo e serviranno per aumentare le competenze di docenti e personale scolastico, per il potenziamento degli studenti, oltre che potrebbero andare a finanziare anche esperienze di alternanza scuola-lavoro. I restanti 800 milioni arrivano dal Fondo Europeo per lo Sviluppo Regionale, FESR, che saranno utilizzati per l’edilizia scolastica e per l’ammodernamento dei laboratori professionalizzanti.

Nel frattempo saranno circa 9mila le scuole interessate, con un coinvolgimento previsto di circa 3 milioni di studenti, 200mila adulti e 250mila tra docenti e personale della scuola.

 

 

Termina prima ancora di cominciare, il viaggio di formazione scuola-lavoro organizzato dal Liceo A. Galizia di Nocera Inferiore. La partenza era prevista per l’8 maggio, ma a poche ore dalla partenze i ragazzi hanno ricevuto la brutta notizia che il viaggio non si sarebbe più tenuto. Momenti di tensione si sarebbero registrati quando gli studenti accompagnati da alcuni genitori sono andati a chiedere spiegazioni alla dirigente dell’istituto Maria Giuseppa Vigorita.

La nuova programmazione POR FESR avrà inizio nel mese di aprile, mentre quella relativa al periodo 2007/2013 si appresta alle conclusioni (termine ultimo per le rendicontazioni il 31 dicembre 2015). In questa fase di transizione, in cui tra l’altro si assiste a una riorganizzazione dell’amministrazione centrale e in cui il decreto ministeriale sui fondi 2014-2020 entrerà in vigore, una breve anticipazione era d’obbligo.

Lunedì 16 marzo si è tenuto nel centro congressi dell’Holiday Inn al Centro Direzionale di Napoli l’incontro tra la dott.ssa Annamaria Leuzzi, responsabile del Miur per i Fondi strutturali europei, e un’ampia platea di dirigenti scolastici provenienti da tutta la Campania e appartenenti all’Associazione Nazionale dirigenti e alte Professionalità della scuola, l’Anp. Fulcro dell’incontro, alcune anticipazioni sui POR FESR 2014-2020 e le procedure di finanziamento per i PON C1 e C5: “Un Vademecum da seguire per una corretta gestione dei POR: spese ammissibili, procedure, rendicontazione e pagamenti”.

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Lunedì 16 aprile si è tenuto nel centro congressi dell’Holiday Inn al Centro Direzionale di Napoli l’incontro tra la dott.ssa Annamaria Leuzzi, responsabile del Miur per i Fondi strutturali europei, e un’ampia platea di dirigenti scolastici provenienti da tutta la Campania e appartenenti all’Associazione Nazionale dirigenti e alte Professionalità della scuola, l’Anp. Fulcro dell’incontro, alcune anticipazioni sui POR FESR 2014-2020 e le procedure di finanziamento per i PON C1 e C5: “Un Vademecum da seguire per una corretta gestione dei POR: spese ammissibili, procedure, rendicontazione e pagamenti”.

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Giuseppe Ottaviano e Maurizia Tinti

fondi europei

Sono pronti ad arrivare davanti al TAR le agenzie di viaggio che denunciano una cattiva gestione dei fondi europei  da parte degli istituti scolastici di Napoli e provincia. Gli agenti di viaggio hanno diffidato alcune scuole campane, affinché ritirino le assegnazioni dei bandi di gara predisposti per i PON relativi all’azione C1 “Interventi formativi per lo sviluppo delle competenze chiave – Comunicazione delle lingue straniere”  e C5 “Tirocini-Stage” del PON “Competenze per lo Sviluppo” finanziato dal FSE.

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