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Un’analisi interessante sul fenomeno del bullismo è al centro del nuovo film del regista Stefano Simone, realizza­­to in collabo­razio­ne con l‘I.T.E. Toni­o­lo di Manfredo­nia, patrocinato dal­la Regione Puglia e dal Parco Nazionale del Gargano e distri­b­ui­to nei circuiti tele­visivi da Running Tv International di Padova.

L’avvento dei social network, come facebook, twitter e whatsapp, ha rivoluzionato il modo di comunicare delle persone, e questo è ancora più vero per “i nativi digitali” ovvero per i ragazzi nati nel nuovo millennio; ciò ha permesso di avvicinare virtualmente individui distanti tra loro anche  migliaia di kilometri, al contempo questo nuovo modo di  comunicare ha amplificato  alcuni dei problemi della nostra società, tra cui il bullismo, che espresso in questa particolare forma assume il nome di cyber-bullismo.

Sono numerosi gli episodi di cronaca che riguardano il bullismo, ma negli ultimi anni, con la diffusione della rete, è in forte crescita anche il fenomeno del cyberbullismo, cioè l’attacco continuo, ripetuto, offensivo e sistematico attuato mediante gli strumenti della rete. I mezzi di comunicazione più usati dai cyberbulli sono i socialnetwork come Facebook, Messenger e Instagram, mentre le vittime preferite sono per lo più i ragazzi che hanno una maggiore sensibilità.

Siglato il patto tra la presidente della Camera Boldrini e il ministro dell’istruzione Stefania Giannini per un Piano nazionale volto a prevenire e combattere i fenomeni di bullismo e cyberbullismo. L’intesa è finalizzata alla promozione di incontri e seminari rivolti a studenti e docenti delle scuole italiane, per azioni mirate a sensibilizzare e formare sul tema dei diriritti e doveri legati ad internet.

Il ministro Giannnini spiega: “La scuola deve dare ai ragazzi soprattutto la capacità di scegliere sempre e comunque. Adesso noi vogliamo dare gli strumenti perché questa capacità di scelta possa orientarli nella selezione di ciò che è positivo o negativo, educando al rispetto dell’altro e a una buona cittadinanza digitale. In tre anni – ha aggiunto il Ministro – più di 80mila ragazzi sono stati coinvolti nel programma Generazioni Connesse e oggi lanciamo questo Piano nazionale con uno stanziamento di 2 milioni di euro per l’anno scolastico in corso che verranno assegnati alle scuole attraverso una call to action”.

Quando si verificano fenomeni di cyberbullismo si punta immediatamente il dito contro internet ed i social network in particolare, come se lo strumento potesse, di per sé, provocare danni. Quello che è mancato ai ragazzi è un’educazione sull’utulizzo del mezzo, troppo spesso sottovalutata dalle stesse istituzione scolastica. Solo guidando gli studenti al corretto impiego della rete possono essere scongiurati fenomeni di violenza “virtuale” che hanno enormi ripercussioni sulla vita reale delle vittime di bullismo. Si è lasciato che i ragazzi si avvicinassero all’utilizzo della rete senza una guida, senza calcolare che, in questi casi, maggiore è la potenza del mezzo, maggiori sono i danni provocati da un uso scorretto.

Speriamo che l’iniziativa del Miur e del Parlamento possa portare reali benefici ai giovani che hanno bisogno di cimentarsi con la rete per imparare ad usufruirne in modo sano. Il rischio è che semplici seminari non bastino a raggiungere l’obiettivo, i ragazzi dovrebbero cimentarsi nella pratica con l’inserimento nella didattica  di internet, sia come strumento di supporto che come singolo elemento di studio.

Giuseppe Ottaviano

Nei giorni 25 e 26 febraio l’ITI Marie Curie di Napoli si è tenuto l’incontro inaugurale del progetto di Peer Help: “Prevenire e contrastare il bullismo attraverso il supporto dei pari”. Il progetto coinvolge otto istituti superiori nelle cinque province della Campania e prevede diverse giornate di formazione  con sessioni per i docenti tutor.

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Nuova importante iniziativa da parte del Ministero dell’Università, della Ricerca e dell’Innovazione in accordo con MTV Italia per combattere il cyberbullismo e sexting nelle scuole. Il progetto vede i ragazzi in prima linea nella realizzazione di una web serie disponibile sul sito di MTV on demand. Cinque puntate ispirate da oltre 300 video inviati da ragazzi di tutta Italia tra gli 11 e i 16 anni. I realizzatori delle 5 puntate scelte hanno partecipato insieme agli attori della serie alla realizzazione delle puntate. In ogni puntata viene trattato un tema diverso:  cyberbullismo, sexting, esposizione ai media, sessualità online e digital divide. Gli autori sostengono che tutto parte da esperienze veramente vissute in rete dai protagonisti che hanno raccontato di episodi che hanno visto coinvolta anche la loro classe. Il prgetto che dice no al cyberbullismo è inserito nella campagna “Generazioni Connesse”.

La voce narrante della web serie è Richard HTT, web star di youtube con 125.000 iscritti al suo canale.  Nel primo episodio viene raccontata la storia di Gaetano, un ragazzo che subisce uno “scherzone” da parte dei suoi compagni. Gaetano è un ragazzo sensibile che si è preso una cotta per la più figa della scuola e quindi tutti i suoi compagni decidono di tendergli una trappola: Laura, Susy, Luca e Paolo sembrano essere divertiti, ma saranno costretti a pensare alle conseguenze del loro gesto…

Il primo episodio è già disponibile in rete, i prossimi saranno pubblicati ogni lunedì fino al 27 ottobre.

Se mi posti ti cancello” è un progetto del SIC – Safer Internet Centre Italia (Generazioni Connesse), coordinato dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e co-finanziato dalla Commissione Europea, con il partenariato di alcune tra le principali realtà italiane che si occupano di promuovere fra i giovani un uso consapevole della Rete (Autorità Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza, Polizia di Stato, Save the Children Italia, Telefono Azzurro, Cooperativa E.D.I., Movimento Difesa del Cittadino).

Giuseppe Ottaviano

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