Continua in Siria la guerra incessante fra i ribelli di Damasco e il regime siriano, ma la comunità Internazionale ha proposto un nuovo tentativo per cercare di fermare l’avanzata del regime siriano su Ghouta Est, la zona controllata dai ribelli. Da quasi un mese  ci sono stati incessanti bombardamenti su Damasco la quale hanno ucciso quasi 1.100 persone  tra bambini e donne. Oltre alla Comunità Internazionale anche Papa Francesco ha proposto di cessare la guerra in Siria. Questa tregua proposta dagli Stati Uniti d’America il 24 Febbraio, non è stata accolta. L’ ambasciatrice americana all’ONU, Nikky Haley, dopo il fallimento della proposta di tregua, pensa sia il momento di agire e accusa la Russia di essere lo strumento di Bashar al-Assad e quindi ribadisce che gli Stati Uniti d’ America sono pronti ad agire contro qualunque nazione determinata ad imporsi attraverso attacchi chimici. Il segretario generale delle Nazioni Unite pensa invece che la proposta di tregua abbia solo intensificato gli attacchi, poi invita tutti gli Stati a garantire la messa in opera di questa tregua e che gli aiuti arrivino ai civili

Da domenica 18 febbraio sono stati uccisi 127 bambini e civili nell’offensiva aerea portata avanti dal regime di Assad sulla Ghouta orientale.

Il quotidiano Al-Watan scrive che dall’ osservatorio risulta che solo nel settimo giorno di bombardamenti, sono morti altri 32 civili tra qui otto bambini, l’ONG ha spiegato che i raid notturni hanno anche provocato incendi nei quartieri abitati da famiglie.

Il nostro pensiero è che queste guerre stanno portando solamente ad infinite lotte tra popoli ed infine quelli aperderci sono i civili e le persone che non vogliono che tutto questo accada. I bambini siriani si preoccupano ogni singolo giorno della loro vita e pensano a difendersi da questi bombardamenti mentre noi questi problemi non li abbiamo. Poi ci chiediamo come fa l’uomo ad essere così crudele e che per avere il potere su tutto e tutti non pensa che in questo modo sta uccidendo migliaia di persone innocenti, spesso donne, bambini che non dovrebbero pensare a difendersi dai bombardamenti, ma a divertirsi e vivere la loro vita in serenità. Quindi noi pensiamo che questa guerra per la supremazia non potrà mai portare a niente e quindi speriamo che questa guerra sanguinosa possa finire al più presto e che i bambini e le donne siriano perdessero più la vita per queste guerre sanguinose.

(Foto: Jordi Bernabeu Farrús/Flickr)

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