L’argomento che sta facendo scalpore negli ultimi giorni è legato all’utilizzo dei sacchetti di plastica, divenuti a pagamento nei grandi supermercati e anche in alcuni piccoli negozi. Molti si chiedono perché si devono pagare le buste di plastica dai 3 ai 10 centesimi, quando, nella maggior parte dei casi, sui sacchetti compare il logo dell’attività commerciale.

Se fossero sacchetti anonimi sarebbe giusto pagarli, però le persone si chiedono se è giusto pagare delle buste con il logo del’attività con le quali loro poi camminano per tutta la città facendo pubblicità, quindi qualcuno presuppone che dovrebbe essere l’attività commerciale a pagare.

Si può non pagare la busta di plastica? Secondo alcuni esperti il supermercato viene già pagato per le buste che vende è quindi potrebbe anche non prendersi i soldi dai cittadini, infatti, secondo l’articolo 2041 del codice civile che impone a chi si arricchisce in maniera indebita ai danni di un’altra persona è obbligato a indennizzare il danneggiato della “correlativa diminuzione patrimoniale”, sarebbe quindi possibile per il consumatore rivolgersi al Tribunale per la questione delle borse della spesa e fare un accertamento sull’indebito dello stesso, e si potrebbe ottenere una condanna del supermercato che porterebbe alla dovuta restituzione di quanto non dovuto, con il più pagamento totale delle spese.

La legge dei sacchetti di plastica a pagamento, però, nasce per risolvere una questione ben più complessa e di interesse mondiale, quella legata all’inquinamento. Il consumo eccessivo di plastica, soprattutto dovuto agli imballaggi, è stato al centro delle ricerche degli esperti che hanno riscontrato un inquinamento degli oceani ormai fuori controllo. I ricercatori hanno trovato in mare delle vere e proprie isole di plastica che, oltre ad inquinare, causano la morte di numerose specie viventi marine. Gli animali confusi, spesso ingeriscono i materiali plastici e muoiono soffocati. E’ proprio per questo quindi che nasce questa legge, che non ha l’obiettivo di far pagare le buste, ma vuole convincere i consumatori a ridurre il consumo di buste di plastica invitando ad usare buste riutilizzabili o sacchetti ecologici.

Vincenzo Laudiero, Mattia Annunziato, Salvatore Barone

 

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