Oltre alla sconfitta morale subita per la mancata qualificazione ai mondiali di calcio che si svolgeranno in Russia nel 2018,  l’Italia risentirà ricadute negative anche  dal punto di vista economico. Secondo Carraro, ex presidente del Coni, c’è una perdita economica di circa 500-600 milioni di euro diretti, poi,  se ci si riferisce anche dei fondi indiretti la cifra ammonta a più di un miliardo di euro.

Il Corriere Dello Sport afferma che ci sarebbe una perdita di circa quattro milioni di euro da sponsor già sottoscritti, inoltre la FIGC (Federazione Italiana Giuoco Calcio) perderebbe tutti i bonus previsti dalla FIFA (Fédération Internationale de Football Association) per i mondiali, che ammontano a 8,2 milioni di euro di cui 1,3 a disposizione per la logistica; solo per l’accesso ai gironi sarebbero entrati 34 milioni in caso di vittoria finale. Il problema più grande verrebbe rappresentato dal valore dei diritti TV della Nazionale e degli sponsor legati ai passaggi in TV. Secondo la FIFA sarebbe circa il 50% in meno. Un crollo  senza precedenti!

Secondo le stime di Calcio e Finanza l’insieme delle entrate fiscali che deriva dalle giocate della nazionale italiana può valere fino 1 milione di euro.

Per la mancata qualificazione, nella prossima estate ci saranno meno posti di lavoro rispetto agli altri mondiali, ad esempio non verranno ingaggiate persone per il montaggio delle impalcature, musicisti, per non parlare delle perdite che saranno registrate sulla vendita delle magliette e accessori legati ai mondiali come bandiere e gadget vari, nonché sulla circuitazione delle scommesse.

Se l’Italia fosse passata alle selezioni per la qualificazione, inoltre, sarebbe stato attribuito un bonus per ogni partita vinta; a tal proposito, infatti, vengono assegnati 1,2 milioni di euro ad ogni nazione che parteciperà.

A questo punto possiamo ben parlare di un danno senza precedenti nel mondo del calcio.

Lorenzo Calce

Matteo Esposito

Francesco Froncillo

Alessio Pecorella

Cristian Pecorella

3D ITIS Leonardo Da Vinci di Napoli

 

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