Il gioco d’azzardo patologico è una vera e propria malattia psichiatrica, caratterizzata da  disturbi del controllo degli impulsi, che consiste in un comportamento di gioco persistente, ricorrente e maladattivo che compromette le attività personali, familiari o lavorative.

Un giocatore d’azzardo si riconosce dalla propria incapacità di controllarsi e al desiderio di scommettere per guadagnare tanto. Per questo tipo di problema sono stati aperti anche vari centri di cura, sia pubblici che privati, e se ne aprono sempre di più proprio perché questo fenomeno è in continuo aumento.

Il gioco d’azzardo, come le altre malattie, porta dei sintomi ma a differenza dell’alcol e della droga non appaiono segni evidenti fisici.

Le differenze tra un giocatore normale e uno compulsivo ne sono tante, ma quella principale è che il giocatore compulsivo non interessa il guadagno ma l’eccitazione che prova giocando. Mentre un giocatore normale si dà un budget, quello compulsivo non riesce a limitare le proprie spese, spinto dal desiderio di recuperare la somma persa in precedenza.

Secondo un articolo scritto da Walter Giannò per Paginemediche.it, per riconoscere se il gioco è diventato un ossessione bisogna porsi le seguenti domande e se la risposta è positiva, è consigliabile rivolgersi ad un esperto:

  • Ti assenti dal lavoro o dall’università per giocare?
  • Giochi per fuggire da una vita noiosa o infelice?
  • Quando giochi e rimani senza soldi, ti senti perso e disperato ed hai bisogno di giocare al più presto?
  • Giochi finché hai perso il tuo ultimo centesimo, anche il prezzo del biglietto dell’autobus per tornare a casa o il costo di una tazzina di caffè?
  • Hai mai mentito per nascondere la somma di denaro o il tempo speso per giocare?
  • Gli altri hanno mai criticato il fatto che giochi?
  • Hai mai mentito, rubato o preso in prestito soldi solo per avere il denaro per giocare o per pagare i debiti di gioco?
  • Sei renitente dallo spendere i “soldi di gioco” per qualsiasi altra cosa?
  • Hai perso interesse nella tua famiglia, amici o passatempi?
  • Dopo aver perso, senti che devi provare a rivincere quanto hai perso il più presto possibile?
  • Litigi, frustrazioni o delusioni ti fanno venire voglia di giocare di più?
  • Ti senti depresso o con voglia di suicidarti a causa del tuo gioco?

III D Itis Leonardo da Vinci di Napoli

Pasquale Esposito, Mario Manzo e Francesco Verde

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