Il 4 marzo 2018 il mondo del calcio ha avuto una delle notizie più brutte che si potessero avere, la scomparsa di un giovane ragazzo di 31 anni fulminato da un attacco cardiaco nella sua camera di hotel mentre alloggiava insieme alla sua squadra (Fiorentina) per disputare la partita di campionato contro l’Udinese. Davide Astori è stato un grandissimo professionista, arrivato ai massimi livelli del calcio internazionale e, soprattutto, uno dei capitani più apprezzati della serie A. Davide lascia la moglie, con cui era sposato da 2 anni, e una bimba di 1 anno.

Astori è nato nel 1987 a San Giovanni bianco una piccola cittadina in provincia di Bergamo,  Davide da piccolo aveva un  sogno, quello di  diventare un calciatore, grazie alla sua forza e alle sue capacità ci è riuscito giocando nelle più grandi squadre di serie A. Astori  inizia a giocare nel Ponte San Pietro, squadra satellite del Milan, viene integrato nella primavera milanista fino alla stagione 2005-2006.

Nel 2006-2007 viene ceduto in prestito al Pizzighettone,  in Serie C1, dove scende in campo 27 volte e segnando la sua prima rete tra i professionisti,  tornato al Milan, nella stagione 2007-08 passa, sempre in prestito, alla Cremonese in Serie C1, la squadra punta decisamente alla promozione in Serie B, ma fallisce l’obiettivo perdendo la finale dei play-off contro il Cittadella. Astori collezionerà tra campionato e play-off 33 presenze.

Nell’estate 2008 viene acquistato, per la cifra di 1.200.000 €, in comproprietà dal Cagliari. Il 14 settembre 2008, a 21 anni, fa il suo esordio in Serie A nella partita Siena-Cagliari .

Il 30 novembre 2008 arriva anche la prima partita da titolare in Serie A nella vittoria per 1-0 del Cagliari contro la Sampdoria, nel ruolo di terzino sinistro, al posto dello squalificato Alessandro Agostini.

Nella sua prima stagione in Sardegna colleziona 10 presenze, nell’estate del 2009 viene rinnovata la comproprietà con il Milan, Astori, complice l’addio di Diego López, diventa titolare della formazione cagliaritana  segnando il suo primo gol in massima serie contro la Fiorentina.  Il 25 giugno 2010 il Cagliari ufficializza, con un comunicato sul proprio sito web, l’accordo con il Milan per il rinnovo della compartecipazione per un altro anno segue un’altra stagione da titolare con 36 presenze su 38 gare complessive. Il 22 giugno 2011 il Cagliari dichiara di aver riscattato l’altra metà del cartellino dalla società rossonera.

Nella stagione 2011-2012 gioca le prime giornate di campionato da titolare, prima di subire la frattura del perone a seguito di un intervento di Ezequiel Lavezzi, nella gara Cagliari-Napoli del 23 ottobre 2011; l’incidente gli causa uno stop di circa tre mesi.

Il 24 luglio 2014 viene ufficializzato il passaggio del giocatore alla Roma in prestito oneroso per 2 milioni di euro; l’accordo prevede inoltre il diritto di riscatto, in favore della Roma, per l’acquisizione a titolo definitivo, a decorrere dalla stagione sportiva 2015-2016, per un corrispettivo pari a 5 milioni di euro.  Il 30 agosto fa il suo esordio ufficiale contro la Fiorentina, partita terminata con il successo dei giallorossi per 2 a 0. Il 19 settembre debutta ufficialmente in Champions League, durante il match giocato contro i russi del CSKA Mosca, partita terminata 5 a 1 per la Roma. Il 6 gennaio 2015 segna il suo primo gol in giallorosso, rete che permetterà alla Roma di vincere per 1 a 0 sul campo dell’Udinese. Conclude la sua stagione in giallorosso totalizzando 29 presenze e una rete.

Dopo essere rientrato al Cagliari, in prestito dalla Roma, il 4 agosto 2015 viene ufficializzato il suo passaggio alla Fiorentina in prestito oneroso per 1 milione di euro, con i viola firma un contratto quadriennale. Esordisce in maglia viola il 23 agosto nella partita di campionato Fiorentina-Milan.

Si impone subito titolare della formazione gigliata. A fine stagione la Fiorentina lo riscatta dal Cagliari  Il 26 ottobre 2016 segna il suo primo gol in maglia viola nella partita di campionato Crotone-Fiorentina, nella stagione 2017-2018, in seguito all’addio di Gonzalo Javier Rodríguez, viene nominato capitano.

Grazie alle sue prestazione calcistiche in questi anni viene anche convocato in nazionale dal C.T Cesare Prandelli per l’amichevole contro la Costa d’Avorio, viene convocato anche successivamente contro Romania, Germania e Slovenia.

La morte di Davide è una di scomparse improvvise senza cause e senza un perché, lui come in tanti si sottoponeva  giornalieramente  ad esami fisici  e strumentali

Nel turno di campionato precedente Davide viene ricordato su tutti i campi di gara di tutta l’Europa con un minuto di silenzio, perché Davide per tutti era è rimane un grande esempio e soprattutto il grande capitano.

Nella partita casalinga della fiorentina, contro il Benevento  riceve dal suo popolo al minuto 13 come il numero della sua maglia una standing ovescion da tutti, cosi; dalla sua comparsa Cagliari e Fiorentina hanno ritirato la maglia 13 proprio in suo onore.

Francesco Esposito

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