Durante il progetto di Web Journalism organizzato dal nostro istituto scolastico, il Leonardo Da Vinci di Napoli, abbiamo visitato il parco di Santa Maria della fede, ex cimitero degli inglesi. Questo è un posto non molto conosciuto neanche dagli stessi napoletani.

Situato nella famosa piazza alle spalle del corso Garibaldi, era in origine un’area cimiteriale, destinata ad accogliere le spoglie dei soggetti di fede diversa da quella cattolica. E’ meglio conosciuto, come Cimitero degli inglesi, perché è stato amministrato, fino agli anni ’60, dal consolato britannico Henry Lushington.

Un alto muro di tufo isola l’area dalla zona urbana, facendone un’oasi di silenzio nel pieno centro abitato. Nel 1954 e nel 1960 vaste zone del cimitero vennero rase al suolo dal Risanamento per la costruzione di ulteriori edifici, Il cimitero, poi, fu venduto al Comune di Napoli nel 1980 per la somma di 70 milioni di lire.

L’area fu bonificata, tutte le salme furono trasferite altrove e molte lapidi furono portate nei depositi comunali, quelle più importanti, invece, restaurate. Infatti, ancora oggi, sono visibili nove monumenti funebri di pregevole valore artistico. Tra tutti, spicca quello della matematica Mary Sommerville, opera dello scultore Francesco Jerace, che si ispirò, a qualche statua della regina Vittoria. Molto bella anche la tomba della famiglia Freitag, che rappresenta un angelo intento ad aprire le porte del Paradiso. La famiglia Bateman-Dashwood, il monumento funebre del console generale svizzero Felice Zerman è utilizzato come ripostiglio per le scope, a testimonianza del degrado in cui risiede il parco.

Studenti del corso di Web Journalism dell’Itis Leonardo da Vinci di Napoli

NESSUN COMMENTO

Rispondi