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Lunedì 16 gennaio, sono stati assegnati i prestigiosi riconoscimenti del Premio Ambrosoli al Teatro Piccolo di Milano. La quinta edizione ha visto l’ingegnere napoletano Vincenzo Ciotola ricevere il riconoscimento, in una serata all’insegna della condivisione di esperienze e racconti di persone provenienti da territori e culture diverse, legate dagli ideali di Giorgio Ambrosoli “L’eroe borghese”.

Il preside Ciotola ha ricevuto il riconoscimento che viene assegnato a persone o ad organizzazioni – in particolare della pubblica amministrazione – che su tutto il territorio nazionale “si siano contraddistinti per la difesa dello stato di diritto tramite la pratica dell’integrità, della responsabilità e della professionalità, pur in condizioni avverse a causa di contesti ambientali, o di situazioni specifiche, che generavano pressioni verso condotte illegali”.

“Il tema della scuola torna per la prima volta dopo tanti anni, ma ce lo avevamo nel cuore” afferma Paolo Bertaccini Bonoli, coordinatore del premio Ambrosoli, prima di assegnare il premio all’ex Preside dell’Istituto tecnico informatico Galileo Ferraris di Scampia a Napoli. La motivazione: “Da anni è impegnato nella diffusione della cultura della legalità. Per i suoi alunni ha avviato iniziative di forte innovazione pedagogica in un contesto ad alta presenza della camorra”.

Vincenzo Ciotola Premio Ambrosoli
Vincenzo Ciotola Premio Ambrosoli

“Io ho un compito e un impegno di dare una speranza al cambiamento – afferma l’ingegnere Ciotola – I giovani di Scampia hanno una speranza, non hanno negato la loro gioventù a questo sistema. E cosa deve fare la scuola? La scuola deve raccogliere gli esempi come quello di Giorgio Ambrosoli, l’esempio delle persone che stasera sono salite su questo palco, e trasmetterlo ai giovani. Questa vivacità, questa voglia di partecipare, di cambiare, questa voglia di non lasciare ad altri la gestione del mio futuro. I ragazzi di Scampia lo hanno capito”.

Una scuola che funzioni ha bisogno di un buon preside, ma anche di docenti e collaboratori motivati, per questo motivo, il preside Ciotola ha voluto ringraziare lo staff di tutto l’istituto: “Io sono andato in un istituto che era anonimo, 18 anni sono stato a Scampia. Sono andato via da Scampia con un gruppo di docenti che ha recepito la mia voglia di aiutare questi giovani ad uscire da quel contesto così duro e loro continuano. Io devo ringraziare i miei collaboratori che mi hanno permesso di relazionarmi con i ragazzi e portarli verso la legalità”.

Giuseppe Ottaviano

 

Il Liceo Sbordone di Napoli ha presentato il progetto “Mens sana in corpore sano” vincitore dei finanziamenti regionali di “Scuola VIva”.  La dirigente scolastica Maria Antonella Caggiano ha presentato agli studenti i responsabili dei progetti, tra cui il maestro Gianni Maddaloni. Durante la presentazione è intervenuto anche l’ex procuratore della Repubblica Giandomenico Lepore.

“Questo progetto, Scuola viva, ci vede partner della Regione Campania per offrire ai nostri ragazzi delle opportunità di formazione e soprattutto per testimoniare la presenza di questo liceo sul territorio” afferma la professoressa Daniela Boffa.

Il progetto prevede due moduli, il primo, “Mens sana”, è un percorso didattico sull’utilizzo di internet con un obiettivo specifico, in accordo con l’assessorato dei Beni Culturali di Napoli, per la catalogazione multimediale delle opere d’arte. Il secondo “Corpore sano” vedrà protagonista il maestro di judo Gianni Maddaloni, che da molti anni ormai lavora nella sua palestra di Scampia per costruire un presidio di legalità che tuteli i giovani delle periferie. Un doppio percorso aperto al territorio, infatti, potranno partecipare tutti i ragazzi di età non superiore a 25 anni, in modo completamente gratuito.

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Giovanni Falcone e Paolo Borsellino in una foto d'archivio senza data. ANSA / GIOSUE MANIACI

Il 23 maggio, in occasione del XXIII anniversario delle stragi in cui persero la vita i magistrati Falcone, Morvillo e Borsellino con i loro agenti di scorta, il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, congiuntamente alla Fondazione Falcone e grazie alla collaborazione della Rai, ha organizzato l’evento “Palermo chiama Italia”.

Impossibile dimenticare i 700 clandestini naufragati qualche giorno fa proprio nelle acque del Mediterraneo. Impossibile dimenticare come queste acque bagnino terre diverse, eppure accomunate da una storia antichissima, crocevia di scambi, di viaggi, di culture che nei secoli si sono sfiorate, arricchite e influenzate a vicenda, spesso e volentieri scontrate. Non è più possibile che ci siano astio, odio e guerra tra popolazioni che vivono fianco a fianco. Non è più possibile alimentare cieche idee razziste e negarsi un aiuto reciproco.

Costi occulti, trucchi commerciali, false dichiarazioni, informazioni fuorvianti e pubblicità ingannevoli, sono tanti i trucchi utilizzati per truffare i consumatori. La vigilanza del mercato e l’applicazione delle norme relative alla tutela dei consumatori sono una priorità per l’Unione Europea, che utilizza circa seimila ispettori per garantire la sicurezza. Le truffe, però, sono in continuo aumento e allora come difendersi?

L’Istituto Professionale per i Servizi dell’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera Antonio Esposito Ferraioli è una scuola che offre numerosi sbocchi professionali. Gli studenti seguono un percorso comune per poi specializzarsi in un settore specifico tra cucina, sala e ricevimento. Andiamo a visitare la succursale di via Gorizia.

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