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Collegeoperetor è il nuovo (brutto) neologismo coniato per indicare l’evoluzione della mission delle scuole di lingue d’oltremanica. La parola si riferisce alla nuova opportunità professionale di organizzatore turistico che sembra delinearsi dalla fantasiosa intraprendenza di alcuni dirigenti scolastici pugliesi.

Alcuni College, più o meno consapevolmente, si presterebbero a svolgere compiti impropri, fermo restando nella maggior parte dei casi, ripensamenti dell’ultima ora. Per capire di cosa parliamo, basta guardare l’articolazione di taluni bandi di gara per il rafforzamento delle competenze linguistiche e dei tirocini in mobilità transnazionale di alcune delle scuole  beneficiarie dei Progetti Avviso 7/16 e avviso 10/16.

L’IISS Bellisario-Sforza è un Istituto secondario di secondo grado della provincia di Taranto con tre sedi sul territorio e una mezza dozzina di indirizzi di studio. La Scuola ha di fatto promosso (non unica) la nuova professione del Collegeoperator, professione che prevede la sostituzione nell’organizzare dei servizi turistici degli agenti di viaggio, per servizi che fino ad oggi eravamo abituati a ritenere di loro competenza professionale. Il “Bellisario Sforza” ha appaltato e realizzato i suoi due progetti POR, con destinazione Birmingham, affidandosi all’organizzazione di un College inglese, scelto tra altri sei che, a leggere i documenti della scuola, si sarebbero mostrati interessati a partecipare. Come si è arrivati a questa singolare scelta, ve lo raccontiamo.

L’ Istituto Bellisario-Sforza risulta assegnatario di due progetti POR FSE, classificandosi al 15 posto per il progetto di Lingua “English to Communicate” per l’Avviso 7 (importo € 89.515,00)  e l’invidiabile 16° posizione nella graduatoria regionale per il progetto di Tirocinio “Surfing the world of business” per l’Avviso 10 (importo €.78.516,46)

Facile e naturale immaginare la soddisfazione del Dirigente e del suo staff per il risultato raggiunto. Il 10 marzo la scuola pubblica la determina n° 1238 nella quale  indica le modalità di gara.

È chiara la precisa volontà della Scuola di interloquire soltanto con 6 Enti/College da invitare alla procedura di gara. La determina ci informa anche:

Il documento pubblicato, continua offrendo un’ampia sintesi descrittiva della tipologia dei servizi richiesti: volo, trasferimenti dall’hotel al college tutti i giorni, vitto, alloggio in hotel 3 stelle, attività di approfondimento culturale del territorio e un corso di 80 ore di lingua inglese propedeutico alla certificazione Cambridge del livello B2, esame da sostenere a Birmingham prima del rientro in Italia.

Per quale motivo la scuola sceglie quale referente organizzativo un College estero e non un operatore professionale? Lo abbiamo chiesto al presidente dell’APAVS (Associazione professionale Agenti di Viaggio Specialisti) dott. Cesare Foà: “Sono spesso dinamiche interne della scuola e soltanto conoscendole è possibile dare una risposta. Provo a fare delle ipotesi, non nego che talvolta le scuole si siano imbattute in agenti di viaggio poco attrezzati per questa tipologia di servizi che sono molto specialistici. In questi casi consiglio vivamente di denunciare chi non è all’altezza. Per questo consigliamo di guardare l’anzianità di servizio dell’agenzia sul mercato, il curriculum aziendale specifico e gli accreditamenti internazionali. Ci sono Agenti e Agenti, come ci sono scuole e scuole, Presidi e presidi. Generalizzare non rende un buon servizio all’utenza, isolare e combattere personaggi che portano discredito alla categoria è una delle nostre mission”.

Quindi si sceglie un College perché è garanzia di maggior qualità nella fornitura dei servizi? Ci sorride ironico: “Anche mia madre cucina bene, non per questo ha aperto un ristorante. Ci sono permessi, norme e procedure da rispettare a garanzia dell’utente-consumatore. Gli Agenti di viaggio svolgono una attività regolamentata con precisi requisiti professionali ed economici. Intanto la responsabilità è in capo a un Direttore tecnico con esperienza certificata. Le agenzie di viaggio e turismo devono essere in possesso di congrue polizze assicurative a garanzia dell’esatto adempimento degli obblighi assunti verso i clienti con la stipula del contratto di viaggio. Non ultima (ma quasi sempre ignorata dalle Scuole) la normativa entrata in vigore dal 1 Luglio 2016, che con l’abolizione del Fondo di garanzia Nazionale (un fondo economico messo a disposizione dal Ministero del Turismo contro gli inadempimenti contrattuali degli agenti di viaggio ndr) gli agenti hanno dovuto provvedere in proprio a stipulare un’ulteriore polizza assicurativa per questa garanzia che prima era in capo allo Stato.

Mi sta dicendo quindi che è rischioso per le scuole scegliere altri canali di fornitori che non siano quelli autorizzati?

“In Italia, Inghilterra o nel resto d’Europa la normativa è questa che le ho illustrato (Rif DECRETO LEGISLATIVO 17 marzo 1995, n. 111 ndr). Non voglia Dio che qualcosa non fili liscio. In quel caso ci sarà la solita corsa ad individuare responsabilità personali e all’ipocrita fiera dello scaricabarile del ‘non sapevo’, ‘non credevo’, ‘non mi competeva il controllo’.

Cosa ne pensa di questa Gara?

“Ho letto le procedura di questa gara (ma in questo periodo sto leggendo tanti bandi) ciascuno può autonomamente farsi un idea sulle motivazioni delle scelte di questa Scuola, faccio alcune considerazioni di carattere generale non necessariamente riferite a questa procedura: non credo che le scuole possano avere maggiori garanzia affidandosi ai College, anzi è esattamente il contrario.  I College sono ottimi interlocutori sotto il profilo della formazione (come Agenti di Viaggio ci serviamo dei migliori quando partecipiamo alle gare) ma non sono attrezzati dal punto giuridico e organizzativo per gestire i servizi turistici. Questi servizi vengono probabilmente subappaltati con altra trattativa del College a soggetti, speriamo professionali. Avrei capito se le scuole avessero fatto una convenzione diretta con i College per le 80 ore di formazione linguistica. Sarebbe stato nella logica del progetto formativo, non avrebbe avuto bisogno di nessuna gara ad evidenza pubblica per questo atto: la stipula della convenzione diretta con le Scuole linguistiche all’estero è prevista dalla norma – Solo un attimo per riflettere e Foà riprende come un fiume in piena – Le scuole spesso ci chiedono di ospitare per il pernottamento dei propri alunni i College Inglesi, nella speranza di vivere un’atmosfera mitica come si vede in tante pellicole cinematografiche. E’ bene che si sappia che l’ospitalità può avvenire soltanto nei periodi nei quali gli studenti inglesi non frequentano le lezioni (luglio/agosto) e quindi non è nemmeno questa la ragione che può portare alla scelta del College da parte della scuola. Il vostro ‘Bellisario-Sforza’ non ha nemmeno l’aspettativa di alloggiare nel College in quanto vuole realizzare i progetti nel periodo di aprile/maggio (mesi in cui non ospitano studenti stranieri). I servizi richiesti nel Bando sono volo, trasferimenti, ospitalità in Hotel, pranzi ed escursioni varie: tutti servizi di ‘Pacchetto Turistico’ disciplinati dal Codice del Turismo. Il quale individua nelle agenzie di viaggio e turismo le imprese turistiche che esercitano congiuntamente o disgiuntamente attività di produzione, organizzazione ed intermediazione di viaggi e soggiorni e ogni altra forma di prestazione turistica a servizio dei clienti; e a proposito dei pacchetti turistici recita: essi hanno ad oggetto i viaggi, le  vacanze,  i circuiti tutto compreso, le  crociere  turistiche,  risultanti  dalla combinazione, da chiunque ed in qualunque modo realizzata, di  almeno due degli elementi di seguito indicati, venduti od offerti in vendita ad un prezzo forfetario: a) trasporto b) alloggio c) servizi turistici non accessori al trasporto o all’alloggio  di cui all’articolo 36, che costituiscano, per  la  soddisfazione  delle esigenze del turista, parte  significativa  del  pacchetto turistico”.

Dopo le utili informazioni con il dottor Foà, torniamo con il racconto a quel 10 marzo a Ginosa. Nel mentre la determina 1238 invitava gli Enti/College a manifestare l’interesse a partecipare al Bando, nelle stesse ore la scuola pubblicava la lettera di invito indirizzata a sei College interessati ad organizzare il  “pacchetto completo” a Birmingham. Dal documento del “Bellisario-Sforza” apprendiamo che si erano resi disponibili con entusiastico e “velocissimo” slancio organizzativo (il tutto avvenuto, lo stesso giorno, il 10 Marzo nel tempo che passa tra la pubblicazione del primo documento e l’invito alla gara) i seguenti college: Sandwell College– West Midland UK, Kendall College – Kendal UK, Skegness College -Lincolnshire UK, Borniville College – Birmingam UK, Hopwood Hall College Rochdale – Middleton UK, Whitby Comunity College – North Yorkshire LA. Ma vediamo la coerenza geografica della collocazione dei College rispetto alla città di Birmingham, ricordiamo scelta quale sede degli stage:

Sandwell College– West Midland UK, Il College si trova a circa un’ora di treno da Birmingham

Kendall College – Kendal UK, Il College si trova vicina a Manchester a circa tre ore da Birmingham

Skegness College –Lincolnshire UK, Il College si trova sulla costa est della GB tre ore e mezza da Birmingham

Borniville College – Birmingam UK, Il College è nella periferia sud della città, 25 minuti di treno dal centro

Hopwood Hall College Rochdale – Middleton UK, Il College vicino Liverpool, 4 ore circa da Birmingham

Whitby Comunity College – North Yorkshire LA; A nord di Birmingham, raggiungibile in tre ore di treno

Quale entusiasmo e quale interesse economico-professionale potessero trovare i College a 350Km da Birmingham per manifestare l’interesse a organizzare la logistica e la formazione per questi POR non è dato sapere: però è noto che gli inglesi sono stravaganti e quindi non azzardiamo ipotesi sulle motivazioni che li hanno spinti a partecipare.

Raccontando nell’ordine temporale gli avvenimenti, la Scuola il 21 marzo, con il criterio della massima trasparenza, istituisce la commissione giudicatrice dei Progetti con 2 atti separati protocollo 1565 e 1565/1 allo scopo di procedere collegialmente alla scelta della migliore offerta di servizi.

Ora tutti voi vi aspetterete, dopo tanto scrivere, il colpo di scena, il coup de théâtre che salta fuori dai verbali della commissione del 30 marzo protocolli n°1804 e 1804/1, E invece no, non restate delusi: ha vinto, contro tutte le attese, il Borniville College di Birmingham, una scelta quasi ovvia. Ci siamo allora interrogati sui i criteri di scelta della commissione giudicatrice del “Bellisario-Sforza” immaginando lunghe discussioni e certosina applicazione delle comparazioni tecniche nell’individuare il Bornville College quale fornitore di servizi. Abbiamo fantasticato che la scelta fosse dipesa dalla qualità dell’offerta tecnica, o della forza dell’offerta economica, o per la varietà dei servizi aggiuntivi offerti? No, nulla di tutto questo.

La verità è molto più semplice: Il Borniville College è l’unico operatore partecipante alla gara. Gli altri College, dopo l’entusiastica e istintiva disponibilità (la immaginate, nei flemmatici college inglesi, la concitazione in quelle poche ore concesse il 10 marzo per manifestare interesse alla partecipazione), hanno valutato le distanze che li separavano da Birmingham e ci hanno ripensato. Complimenti quindi al Bornville College. Una scuola superiore inglese, corrispondente ad un Istituto professionale italiano, che si cimenta nella nuova professione di operatore turistico. Poi, nemmeno il tempo per compiacerti e di guardarti intorno e scopri che la scuola è già cliente del College fin dal 2012. Ed anche allora, il College inglese assegnatario dei Progetti è stato, desolatamente, l’unico partecipante alla gara. Allora puoi immaginare un’altra storia, altri scenari. Di competenze territoriali, di scaltri rappresentanti, di baronie consolidate o di amicizie interessate. E fare altri pensieri. Ma sono pensieri vostri. Qui è tutto regolare. E le “stelle” stanno a guardare. Ed anche le anime candide. (continua)

Ha destato tanta curiosità e qualche battuta ironica il servizio pubblicato dalla nostra redazione sulla scuola della provincia di Barletta con la Dirigente scolastica detta “mano fatata”. Tanti lettori hanno insinuato il dubbio che la storia raccontata fosse inventata o che fosse una forzatura messa lì allo scopo di colorare con un pizzico di folklore la nostra inchiesta.

Dobbiamo deludere questi malpensanti, la scuola esiste ed è una scuola che è risultata assegnataria di due progetti sia per l’avviso 7 Rafforzamento delle competenze linguistiche della durata di 4 settimane sia per l’avviso 10 relativo ai Tirocini in mobilità transazionale di ben 8 settimane. Per entrambi i progetti la Scuola ha scelto come destinazione Malta. Gli importi previsti per la realizzazione dei Progetti sono di € 67.500,00 per il primo progetto e di 114.500,00 per il secondo.

A scanso di equivoci diciamo subito che formalmente l’Istituto Superiore Einaudi di Canosa di Puglia (La scuola di cui parliamo) non ha commesso alcun illecito. Desta qualche pensiero un poco malizioso  l’iter della procedura. Vediamo con ordine tutta la storia.

L’Einaudi pubblica il 19 dicembre 2016 sul proprio sito internet l’elenco dei fornitori che avevano chiesto di essere iscritti nell’albo fornitori  della scuola per i servizi turistici. Rispondono da tutta Italia 92 Aziende.

Il 22 dicembre, nello spirito del festeggiamento natalizio,  tra gli auguri di Natale e una fetta di panettone la scuola pubblica la DETERMINA PER L’INDIZIONE DELLA PROCEDURA NEGOZIATA “CON RISERVA DI AUTORIZZAZIONE DA PARTE DELLA REGIONE PUGLIA atto teso a far conoscere la procedura di gara alle aziende interessate ai bandi della Regione Puglia. Alla data la Scuola non aveva ancora firmato l’atto di concessione con la Regione, ma questo non ha impedito al Dirigente scolastico di adempiere,  con encomiabile  spirito di efficienza, la procedura di determina che formalmente avvia la fase della contrattazione. La Scuola ha idee molto chiare: sono cinque gli operatori da invitare. Ma come fare con 92 Aziende interessate a partecipare. Nessun problema, ce lo dice lo stesso atto: “La scelta delle aziende è avvenuta tramite sorteggio alla presenza di tutti i componenti, in costanza del Consiglio d’Istituto, delibere n. 51-52-53 del 20/12/2016 (e non azzardatevi a  parlare di lungaggini burocratiche nella Pubblica Amministrazione). Bisogna aspettare il 17 Gennaio, quando la scuola ripresasi dai brindisi e dai festeggiamenti di inizio anno, pubblica notizie dello stage linguistico. Nessuna novità sostanziale ma l’atto ribadisce che saranno 5 le Aziende invitate alla procedura “di affidamento dei servizi con modalità della procedura negoziata, nel rispetto dei principi di economicità, efficacia, imparzialità, parità di trattamento, trasparenza, rotazione e proporzionalità (ai sensi dell’art. 36, del Codice degli Appalti 50/2016)”.

In realtà la delibera aggiunge pure che le ditte sono state sorteggiate il famoso martedì 20 dicembre (stessa data del precedente sorteggio). Saranno ditte diverse da quelle fortunate che gareggeranno per contendersi  i 114.750€ dell’Avviso 10? O nello spirito di coinvolgere più operatori la Scuola offre la possibilità di coinvolgere anche altri operatori diversi da quelli già individuati per il Tirocinio lavorativo? Non è dato saperlo fino alla pubblicazione dell’atto del 23 febbraio, che istituisce la commissione che valuterà le offerte. Ma chi sono le Agenzie che la scuola ha individuato tramite sorteggio avendo a disposizione 92 Operatori molti dei quali specialisti del settore? Salta all’occhio che sono le stesse per entrambi i progetti, tutte della stessa provincia (BT) ma cosa più singolare tutte di Canosa di Puglia. A partecipare alla procedura di gara sono chiamate:

1. FORM@LLIMAC – Canosa di Puglia (BT)

2. TRAVEL DREAM di De Luca Michele – Canosa di Puglia (BT)

3. Vivere & Viaggiare CISALPINA TOURS – Canosa di Puglia (BT)

4. WEMONDO – Canosa di Puglia (BT)

5. Maba & Miba VIAGGI – Canosa di Puglia (BT)

Un’impresa che solo una mano fatata poteva compiere, sorteggiare 5 operatori, tutti della stessa cittadina, su 92 operatori presenti. In realtà 4 dei 5 operatori economici sono Agenzie turistiche, tutte con la vocazione alla vendita di servizi da banco e la quinta, un’associazione: la FORM@LLIMAC. Il legale rappresentante dell’Associazione, Michele Vitrani, è stato esperto esterno in oltre 30 progetti di formazione professionale del tipo pasticcieri e chef di partita tenuti presso IISS Einaudi già dal 2008. Il signor Vitrani e il suo ente non sembrano vantare nel loro curriculum esperienze di progetti di mobilità europea similari a quelli oggetto delle gare prese in esame, ma potrà arricchire il CV già dal prossimo anno avendo vinto presso l’istituto Einaudi entrambi i progetti: un botto di circa €200.000,00 di servizi da inserire nel pedigree della sua Associazione. Penserete che sia stato premiato un forte, articolato e ben curato progetto tale da sbaragliare la concorrenza? No l’associazione ha vinto per assenza degli avversari. La FORM@LLIMAC è stato l’unico operatore economico a presentarsi in gara. Dal superenalotto del sorteggio all’epilogo della gara che va accompagnata dallo slogan pubblicitario “Ti piace vincere facile? (immaginare la frase sottolineata  dal motivetto musicale della nota pubblicità) (continua)

Leggi le puntate precedenti:

POR Puglia: in volo per l’Europa

Appalti: la sfida delle scuole nella rete delle procedure

Fondi europei | Il libero arbitrio delle scuole pugliesi

Por Puglia: aziende fantasma per i tirocini in Europa

Sarà presentato venerdì 16 giugno, alle 17:30, nella sala San Tommaso del complesso monumentale di San Domenico Maggiore, il progetto “SUD 2.0” rivolto agli incubatori territoriali di impresa e alle startup, con l’obiettivo di rilanciare l’occupazione giovanile e a sostenere le imprese in difficoltà attraverso un azionariato popolare ed una campagna di crowdfunding da un milione di euro.

Grande è il fermento organizzativo che si registra nelle scuole pugliesi impegnate a realizzare i progetti di Rafforzamento delle competenze linguistiche (Avviso 7/2016) e i Tirocini in Mobilità Transnazionale (Avviso 10/16). A dimostrazione del successo riscontrato dall’iniziativa promossa dalla Regione, la massiccia partecipazione di Scuole superiori, Enti Formativi, Istituti Tecnici Superiori: ben 223 Istituzioni partecipanti a contendersi  il finanziamento per i corsi di lingua all’estero. Di queste, ammesse al finanziamento, 108 hanno scelto capitali e città significative della UE per la pratica linguistica dei propri allievi.

La lingua più richiesta è l’inglese che fa la parte del leone, bene lo spagnolo, con il francese e tedesco un po’  più indietro in una ipotetica classifica di gradimento. Un dato da segnalare: per i corsi di Inglese l’assoluto apprezzamento nei decisori delle scuole va all’Irlanda, premiato con un largo numero di stage, destinazione Dublino,  ma anche la contea di Cork o la vicina Belfast. In calo l’Inghilterra (effetto Brexit?)  con la sola Londra a reggere il passo, ma penalizzata dagli alti costi per i servizi. Interessante il numero di scuole che hanno scelto Malta per studiare l’inglese. L’isola del Mediterraneo, si pone insieme a Dublino quale vera alternativa all’Inghilterra per la pratica linguistica.

Il recente referendum di uscita dall’UE ha dato la sensazione che gli inglesi abbiano voltato le spalle all’Europa, e tale atteggiamento ha innescato la  “reazione di antipatia” nei decisori scolastici, che hanno ignorato “la perfida Albione” quale meta  dei corsi di lingua. Malaga e Valencia sono le città spagnole più gettonate, mentre Nizza è la capofila per lo studio del francese e Berlino resta un approdo sicuro che chi vuole praticare la lingua di Goethe.

La macchina organizzativa legata all’Avviso 7/16 deve gestire un finanziamento POR di circa 10 milioni di Euro, le cui gare di appalto per la gestione dei servizi è affidata alla singola autonomia scolastica. Risorse economiche provenienti dall’Europa quale finanziamento ai Piani Operativi Regionali che sostengono iniziative di sviluppo e coesione tra i territori dell’Unione.  Gli investimenti di tali risorse , hanno lo scopo di  mostrare l’Europa sotto altra veste: quella fatta di donne e uomini, di storia e di civiltà, tesa all’integrazione e allo scambio di culture tra i popoli.

Le scuole che hanno  superato il bando di selezione regionale hanno ricevuto un finanziamento di fondi pubblici di circa € 90.000 da impiegare nella realizzazione del progetto. I 18 allievi di ogni scuola, scelti per merito e per reddito, e 2 docenti accompagnatori vivranno,  grazie a questa opportunità, una full-immersion di 4 settimane impegnati in 4 ore giornaliere di lezioni di lingue presso scuole riconosciute (20 ore settimanali in 5 giorni dal lunedì al venerdì per un totale di 80 ore) ma soprattutto condivideranno  nella quotidianità la vita, gli usi e i costumi della città che li ospita. Nella logica di vivere l’esperienza a tutto tondo arriva la raccomandazione del MIUR che appare molto opportuna:  organizzare il soggiorno dei partecipanti presso  le famiglia del luogo per meglio comprendere gli usi e i costumi locali. (Quante Scuole hanno osservato questa raccomandazione, lo vedremo in seguito). Gli altri aspetti significativi dei progetti sono l’approfondimento culturale e la conoscenza del territorio dei luoghi in cui si soggiorna. Un intenso programma di attività culturali ed escursione guidate porteranno nei week-end,  gli ospiti, a conoscere luoghi storici, artistici, culturali, paesaggistici, utili a comprendere il contesto sociale.

L’importo di € 3.375,00  è la spesa massima destinata a  ciascun partecipante (€ 3.375,00 X 20 partecipanti di cui 18 studenti+2 accompagnatori per un totale a Progetto di €  57.375,00) per coprire i costi dei servizi di viaggio, soggiorno assicurazione etc. Si aggiunge a questa cifra la somma di € 6.400,00  (€ 80,00X ora lezione X 80 ore del progetto) e un costo di certificazione di € 3.600,00 presso Enti riconosciuti.  A questa cifra è aggiunta una percentuale riservata ai costi amministrativi e gestionali (DS, DSGA, docenti e amministrativi). L‘importo totale è fermo a quello messo a  disposizione dal 2011 quando furono realizzati dal MIUR i primi Progetti di lingue all’estero (PON C1) e per il quale, al di là di qualche timida lamentela, resta sempre un buon business tanto da scatenare, da parte degli operatori economici, dei veri e propri corteggiamenti alle scuole e a chi le rappresenta.

Registriamo per la cronaca che nessuna Scuola ha scelto la contrattualizzazione diretta con la scuola di lingua presso la quale svolgere lo stage. Questa non scelta è la conferma che l’elemento turistico è quello sul quale si basano i “giochi” per l’assegnazione dei progetti. Questa constatazione dovrebbe far riflettere quel Dirigente scolastico del leccese che per giustificare interessi di “bottega” nella determina a contrarre afferma: “Essendo prioritaria la finalità formativa rispetto alla capacità di organizzazione logistica del Progetto, sono escluse dalla gara le Agenzie di viaggi” (continua)

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Mentre ci si avvia alla conclusione dell’anno scolastico, con gli ultimi giorni di scuola e le relative operazioni (scrutini ed esami finali), nelle scuole superiori pugliesi, beneficiarie dei progetti di Mobilità Transnazionale (corsi di lingue e Tirocini formativi), si vivono giorni di concitazione per gli adempimenti organizzativi legati ai Progetti che devono concludersi entro il 30 settembre.  Proviamo a raccontare ciò che avviene (o dovrebbe avvenire) nelle circa 200 istituzioni beneficiarie dei Progetti con l’occhio attento alle segnalazioni che ci arrivano dai territori.

Le Scuole, per definizione centri di didattica e di saperi, si sono in parte trasformate, per questa contingente occasione, in centrali di appalto impegnate a selezionare gli operatori economici e ad indire gare. Queste inedite Stazioni Appaltanti devono rispondere alle norme comunitarie e nazionali e alle relative procedure sulle norme per le gare di appalto. Per queste particolari tipologie di gare, essendo gli importi superiori ai 40.000 euro, non è previsto l’affidamento diretto e le scuole devono adottare le procedure previste dal Codice degli appalti. Vediamo le diverse tipologie di gara che possono essere indette per appaltate questi POR.

 Procedura aperta: possono presentare offerta a partecipare, tutti gli operatori.

Procedura ristretta: operatori interessati possono presentare domanda di  partecipazione; ma solo gli operatori invitati possono poi presentare offerta in gara alle stazioni appaltanti, con le modalità stabilite dal Codice.

Procedura negoziata:  l’amministrazione consulta gli operatori economici prescelti e contratta con essi le condizioni dell’appalto.

Il primo atto formale che la scuola compie, appena firmato con la Regione l’atto di Concessione,  è la Determina a Contrarre (Art. 55 Codice) nella quale si evince il tipo di procedura che la Stazione appaltante intende adottare (Aperta oppure Ristretta) e il criterio di aggiudicazione (prezzo più basso o offerta economicamente vantaggiosa). Perché questo approfondimento sulle regole? Perché di casi curiosi e di anomalie ne abbiamo incontrati nel corso della nostra inchiesta, tanti da creare qualche dubbio. La presenza online della determina l’abbiamo ritrovata nella quasi totalità delle scuole, ma per tante resterà l’unico atto pubblico e l’unico adempimento formale riferito alla gara messo in evidenza sui siti di queste scuole. Questa parte minoritaria, ma ancora consistente di scuole, benché abbiano un sito internet, ignorano il ruolo di informazione legale rappresentato dalle notizie pubblicate nel sito. Abbiamo visto Albi pretori non aggiornati dal 2015 o addirittura non consultabili. Insomma siti vetrina, che non rispondono al requisito legale di trasparenza, indispensabile nella gestione di risorse pubbliche.

Questo non deve trarre in inganno il nostro lettore, nel monitoraggio effettuato su un campione formato da circa cento scuole, nella maggioranza dei casi agiscono ed operano nella piena conformità delle norme pubbliche e moralità privata. Le segnalazioni che andremo ad analizzare sono a difesa di chi opera correttamente, lo stigmatizzare certi comportamenti rappresenta un’azione a tutela di chi ha a cuore il delicato ruolo pubblico dell’Istituzione. Quando si parla di soldi pubblici, gare d’appalto e risorse economiche,  la tentazione è dietro l’angolo.

Qual è la procedura di gara più in uso nelle scuole? La verifica ci porta ad individuare che nella quasi totalità delle scuole è in uso la Procedura ristretta con invito attraverso la pubblicazione del Bando. Come vengono selezionate e chi sono gli operatori da invitare?  Il più delle volte questa richiesta di disponibilità avviene con un indagine di mercato a cui gli operatori economici possono accedere attraverso la compilazione di un’istanza scaricando i moduli dal sito istituzionale (ricordiamo che gli atti pubblicati nel Sito delle scuole hanno valore di Pubblicità Legale). Un buon numero di scuole non ha un albo aggiornato o non pubblica manifestazioni d’interesse, o criteri di scelta degli operatori. Forse sceglie, disattendendo la legge, in base ad un rapporto fiduciario. Questa modalità contrasta con il principio di rotazione, trasparenza, di parità di trattamento, non discriminazione e concorrenza tra gli operatori economici. Ci sono casi in cui vengono violati questi elementari principi? Un po’ di pazienza, andiamo per ordine.

Manifestato l’interesse le scuole si ritrovano a volte con numeri stratosferici di interessati a partecipare.  Pertanto il tempo da dedicare alla fase di pre-selezione (obbligatoria) nella quale valutare i requisiti soggettivi dei partecipanti non viene svolta o svolta in maniera superficiale. Capita (come è capitato a una scuola in provincia di Lecce) di ritrovarsi con due operatori economici facenti capo allo stesso centro decisionale (era lo stesso furbo proprietario delle due Aziende che era stato sorteggiato avendo una doppia possibilità risultare aggiudicatario). Motivo di esclusione grave secondo le regole. E’ avvenuta l’esclusione dalla gara? Non è avvenuta.

La Scuola non interviene, la Regione ignora e i furbi proliferano. E’ possibile che senza la Magistratura nulla si muove in questo benedetto Paese. In mancanza di direttive chiare ogni aspirante tour operator (anche senza requisiti formali e o senza esperienza specifica) si sente legittimato a presentare la propria candidatura e le scuole, per incompetenza o pigrizia, ammettono tutti e gli alunni vengono affidati alla buona stella. Studenti affidati più alla sorte che al curriculum degli operatori. Sorteggi sempre “pubblici”, ma talvolta singolari, come una scuola che avendo ricevute 92 richieste da operatori economici di tutta Italia, dichiara con atto formale di effettuare un sorteggio e dall’urna vengono sorteggiati 5 operatori tutti della stessa provincia della scuola. Quando si dice il caso. Il nome di questo dirigente dalla mano vellutata non ve lo diciamo non si sa mai potrebbe suggerire in privato i numeri del Superenalotto, sicuramente, per questo dirigente, operazione più facile dovendo cimentarsi con “soli” 90 numeri. (continua)

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