Ormai il calcio è diventato uno sport molto famoso nella maggior parte del mondo, si giocano diversi campionati e coppe. Molti ragazzi giocano per le strade e si ispirano a un futuro come calciatori sognando di diventare come il proprio idolo.
Il calcio è uno sport di squadra, praticato con un pallone su un campo di gioco rettangolare, con due porte, da due squadre composte da 11 giocatori, dieci dei quali possono, in generale, toccare il pallone solo con i piedi, il corpo e la testa mentre un solo giocatore (il portiere) posto a difesa della porta, può toccare il pallone anche con le mani, l’obiettivo del gioco è quello di segnare più gol possibile rispetto alla squadra avversaria, facendo passare il pallone fra i pali della porta avversaria entro due tempi da 45′ ciascuno più un eventuale recupero. È uno sport fisico e tecnico e, praticato a livello professionale, ha un rilevante aspetto tattico.

La sua origine è antica, ma la versione moderna e codificata del calcio è nata in Inghilterra, nella seconda metà del XIX secolo. Da allora il calcio si è diffuso prima in Europa poi in Sud America e quindi nel resto del mondo, le partite di calcio sono giocate a livello amatoriale e professionistico. Nel calcio professionistico i calciatori sono undici e la correttezza del gioco è fatta osservare da un ufficiale di gara chiamato arbitro e dai suoi assistenti (guardalinee, giudici di porta e quarto uomo),oggi si è adottata una nuova tecnologia la famosa VAR che aiuta i giudici di gara a confermare vari casi difficili durante il match.

La competizione calcistica più importante è la Coppa del Mondo FIFA, che si disputa ogni quattro anni sotto il massimo organismo calcistico mondiale, si tratta dell’evento sportivo più seguito in assoluto.
La regola principale che caratterizza e differenzia questo sport rispetto al rugby e alla pallamano è che la palla non può essere toccata o colpita con braccia e mani; per lo più si usano i piedi ma ogni altra parte del corpo diversa da braccia o mani è ammessa. Il giocatore deputato al ruolo di portiere è l’unico che può toccare il pallone con le mani, ma solo all’interno della propria area di rigore e se non gli viene passato volontariamente coi piedi da un compagno di squadra. Fino al 1912 il portiere poteva toccare il pallone con le mani anche al di fuori della propria area di rigore purché all’interno della propria metà del terreno di gioco Il campo di gioco si compone di 3 parti al suo interno: il terreno di gioco, ovvero la superficie rettangolare, delimitata dalle linee laterali e di porta, sulla quale si svolge effettivamente il gioco. Dopodiché vi è il campo per destinazione, ovvero una fascia di terreno, dello stesso materiale del terreno di gioco, che si estende per almeno un metro e mezzo oltre le linee perimetrali. Infine, si ha il recinto di gioco, che si estende fino alle recinzioni che delimitano la zona per il pubblico; nel recinto di gioco sono incluse anche le eventuali piste atletiche.

Il terreno di gioco è delimitato con strisce bianche, che contribuiscono anche alla segnatura delle due aree di rigore, del centrocampo, e delle aree d’angolo. Al centro di ciascun lato minore del terreno di gioco sono situate le porte.

Le linee sono parte integrante del terreno di gioco. Esse possono essere tracciate con gesso bianco sui terreni in erba ed in terra battuta, con segatura nel caso di terreno bagnato, con polvere di carbone sui terreni innevati. Sui terreni in erba sintetica viene utilizzata una vernice bianca non tossica. Tutte le linee devono avere la stessa larghezza, massimo 12 cm.

La lunghezza del terreno di gioco in partite internazionali deve essere tra i 100 e i 110 metri, e la larghezza tra i 64 e i 75 metri. Per le altre partite i limiti sono un po’ più elastici: dai 90 ai 120 metri di lunghezza e tra i 45 e i 90 metri di larghezza. La forma del campo deve essere comunque rettangolare, con linee laterali più lunghe delle linee di porta. Si adottano tuttavia molto spesso le indicazioni per le gare internazionali; da qualche anno, inoltre, la FIFA ha consigliato le misure standard di 105 metri di lunghezza per 68 di larghezza,e fino al 1992 era libero di controllare con le mani qualsiasi passaggio di un proprio compagno.
Secondo le Regole di Gioco, la palla deve avere una forma sferica e realizzata in pelle o altro materiale adatto ed ha una circonferenza di non più di 70 centimetri e di almeno 28 cm sono varie scorrettezze che caratterizzano il gioco, fuorigioco i falli e le scorrettezze.

Il fuorigioco è descritto nella regola 11 del calcio, è stato progettato in modo tale che un giocatore non può ottenere un vantaggio vicino alla porta avversaria, quando c’è solo un giocatore difendente tra lui e la porta. Un giocatore non è in posizione di fuorigioco se è nella propria metà campo, se è in linea con il penultimo avversario o se è in linea con gli ultimi due avversari. Un giocatore in posizione di fuorigioco viene penalizzato solo se tocca la palla o passa ad un giocatore, che è attivamente coinvolto nel gioco, a giudizio del direttore di gara. Invece per i falli e le scorrettezze sono infrazioni alle regole per le quali l’arbitro deve prendere i dovuti provvedimenti contro il calciatore reo del gesto; nella fattispecie, i falli sono tutte quelle azioni che comportano l’interruzione del gioco e l’assegnazione di un calcio di punizione, diretto od indiretto, o di un calcio di rigore, in favore della squadra avversaria, mentre le scorrettezze sono tutti quegli atti o gesti meritevoli di cartellino (giallo o rosso): possono esistere, quindi, anche delle azioni che siano contemporaneamente sia falli che scorrettezze (come lo spingere un avversario per impedirgli di raggiungere una posizione vantaggiosa, che è un fallo perché passibile di calcio di punizione diretto, ed è anche una scorrettezza perché è passibile di ammonizione).

Ogni squadra ha un leader predestinato come il capitano, il capitano nella squadra ha dei compiti ben specifici (sostenere la squadra nel bisogno, non abbandonarla ma, incoraggiarla sempre) e viene identificato come fascia sul braccio ed ha anche dei compiti aldifuori dello spogliatoio. Le funzioni ufficiali delle quali è investito sono quelle di partecipare al sorteggio iniziale per stabilire quale squadra batterà il calcio d’inizio e quale invece sceglierà la metà campo da occupare, ed – eventualmente – di partecipare al sorteggio dopo i tempi supplementari per decidere chi sarà la prima squadra a battere i tiri di rigore.

III D Itis Da Vinci di Napoli

Mario Manzo, Francesco Esposito, Pasquale Esposito

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