Pugni, calci, insulti, rapine e ferite, da arma da taglio e arma da fuoco. Il fenomeno delle baby gang si è molto diffuso in questi ultimi anni nei quartieri popolari di Napoli dove la vita non si presenta nel migliore dei modi, però ciò non giustifica i reati commessi da ragazzi di giovanissima età.

Baby gang è il nome che viene attribuito a questi ragazzi perché si muovono e agiscono come delle vere e proprie gang.

Le baby gang agiscono di notte nei quartieri periferici come Forcella e Quartieri Spagnoli, i ragazzi non sempre appartengo a famiglie di malavitosi. A bordo di scooter girano per le piazze, i loro quartieri e quartieri con cui si fanno la “guerra” facendo esplodere colpi di arma da fuoco rivolti verso il cielo, le cosiddette Stese, nell’intento di far capire di essere superiori. Si espongono anche su Facebook  facendo vedere nella maggior parte delle loro foto le armi che hanno sia da taglio che da fuoco.

Nell’ultimo periodo si sono registrati parecchi atti vandalici da parte di questi giovanissimi ragazzi che prendono di mira anche i ragazzi più indifesi. Tra queste vittime c’è un ragazzo di nome Arturo, studente del Liceo Cuoco, che lo scorso 18 dicembre ha rischiato di perdere la vita, Arturo si trovava a via Foria ed è stato accerchiato da un gruppo di ragazzi più piccoli che prima lo hanno insultato e poi picchiato subendo poi anche coltellate al petto e al collo.

Un altra vittima è Gaetano che si trovava insieme a 2 amici nella stazione della metropolitana a Chiaiano “loro sono riusciti a fuggire, io sono scivolato e poi caduto quindi mi hanno picchiato, ma non so il motivo” spiega Gaetano che dopo essere caduto viene picchiato brutalmente e dopo essere andato in ospedale subisce l’asportazione della milza.

Per aiutare i minori a rischio sono nate molte associazioni con l’obiettivo di dare a questi ragazzi un’opportunità, ed evitare che prendano una strada sbagliata e anche per quelli che devono reintegrarsi nella società.

Una cosa e certa: questa storia deve finire.

III D Itis Leonardo da Vinci di Napoli

 Mario Manzo, Francesco Verde, Pasquale Esposito

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