Amazon.com è un’azienda che a oggi quota un valore in borsa di quasi 600 miliardi di dollari. Essa ha cambiato il mondo del commercio rivaleggiando con la maggior parte delle aziende rivenditrici di prodotti in qualsiasi campo. Ma la vera domanda è: ”Com’è nata e come si è sviluppata?”. L’azienda incominciò come libreria online, finché poi il suo CEO Jeff Bezos non decise di ribattezzarla “Amazon”  che viene dal nome: ”Rio Delle Amazzoni”. Incominciò a crescere alla fine degli anni 90 molto più lentamente delle normali internet company, finché dopo essere sopravvissuta alla bolla delle “Dot-com” incominciò ad avere un profitto, entrando nel 2005 nell’indice S&P 500, sostituendo AT&T.

I cavalli di battaglia di Amazon sono:

-Il servizio clienti e la sua assistenza, difatti quest’ultima ci permette di sostituire un qualsiasi prodotto acquistato sul sito, entro 30 giorni in modo completamente gratuito nel caso si abbia un abbonamento di  Amazon Prime perché sennò la spedizione diventa un costo aggiuntivo

-Amazon prime, grazie ha Amazon prime i compratori possono ricevere il prodotto richiesto senza costi di spedizione e articoli che con Amazon base non potresti avere

–  I prezzi sono il punto più forte per cui Amazon è preferito rispetto al mercato fisico o ad altri e-commerce. A cosa è dovuto ciò? Le proposte economiche di Amazon risultano imbattibili per tre motivi: non solo le franchigie di cui godono, in termini di tassazione, hanno comportato un risparmio di 250 milioni di euro nell’arco di 10 anni, ma siccome la piattaforma Amazon non è utilizzata solo per vendere prodotti di Amazon, ma viene utilizzata anche da altri rivenditori per vendere prodotti altri di cui i fornitori non sono tracciabili, ma non è finita qui, perché ovviamente tutti i prezzi (compresi quelle delle spedizioni) e sconti andranno a pesare sugli stipendi dei lavoratori dei magazzini (di Amazon)e dei corrieri

-Il kindle, prodotto Amazon che è stato venduto ad un prezzo inferiore rispetto a quello di produzione, ha fatto perdere all’incirca 500 milioni di dollari che poi sono stati riguadagnati grazie ai servizi che ci propone il kindle stesso, (quindi la vendita di libri) producendo 2 miliardi di dollari.

Soffermandosi su come Amazon è diventato un tutt’uno con gli acquirenti, si può analizzare la differenza con i normali mercati, la maggior parte delle persone, quando deve cercare un prodotto che vuole acquistare non lo cerca mai su Google, ma lo cerca su Amazon, difatti secondo una ricerca fatta su un campione di 2000 persone, il 44% di esse, difatti, ha utilizzato Amazon come “motore di ricerca” per trovare un prodotto piazzandosi al primo posto superando anche Google. Non è solo questo, Amazon registra tutte le nostre ricerche, preferenze e persino ciò che mettiamo nel carrello, per poi consigliarci, sotto forma di pubblicità, prodotti che secondo il suo algoritmo sono adatti a noi. La cosa “spaventosa” è che ciò, se venisse fatto da un altro e-commerce o da un’altra catena di negozi fisici, diverrebbe una cosa non accettata dalle masse, in quanto, presa come violazione della privacy di chi acquista in quel negozio o in piattaforma. Tutto ciò non sta facendo altro che avverare il sogno di Jeff Bezos: che non è quello di arricchirsi, ma quello di comprare il mercato eliminando la concorrenza, e se dovesse accadere (secondo il consulente Bellavia) rialzerà i prezzi e nessuno potrà opporsi.

W.O.W.:

Ruggiano Mattia, Ruggieri Vincenzo, Angelone Matteo, Fruttaldo Crescenzo, Armando Ciotti

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